Più vittime civili in Afghanistan

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Il numero di vittime civili del conflitto in Afghanistan “è ancora molto alto e molto preoccupante”: 655 morti e 1.155 feriti nei primi tre mesi del 2015. Lo ha res noto a Kabul la Missione delle Nazioni Unite di assistenza all’Afghanistan (Unama).  Il dato rappresenta un calo del 2% rispetto allo stesso periodo del 2014, che era stato però un anno record.   Secondo l’Unama le forze antigovernative sono risultate responsabili per il 73% delle vittime, quelle filo-governative per il 14%, entrambe le parti per il 7%, mentre nel 6% degli incidenti non è stata possibile una chiara attribuzione.

Commentando il documento, il rappresentante speciale del segretario generale dell’Onu in Afghanistan, Nicholas Haysom, ha rivolto un appello alle parti a riconfermare l’impegno a evitare le vittime civili. “Con l’avvicinarsi della stagione in cui si registra un aumento degli episodi violenti – ha concluso – l’Onu chiede alle parti di adottare ogni possibile misura per proteggere le aree dove si trova la popolazione civile”. Nei primi tre mesi dell’anno, secondo l’Unama, gli scontri tra le forze del governo e quelle anti-governative hanno provocato 136 morti e 385 feriti.

Foto Jane Mingay da The Telegraph

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