Primo Yak-130 per la Bielorussia

YAK-130

E’ stato consegnato alla Forze aeree e di Difesa aerea bielorusse (VVS-PVO) il primo addestratore avanzato biposto di quarta generazione e mezza Yak-130 Mitten,  velivolo progettato dall’azienda russa A. S.  Consegnato alla Forze aeree e di Difesa aerea bielorusse (VVS-PVO) il primo addestratore avanzato biposto di quarta generazione e mezza Yak-130 Mitten,  velivolo progettato dall’azienda russa A. S. Yakovlev Design Bureau e realizzato dall’industria aeronautica Irkut Corporation.

Secondo quanto pubblicato dall’agenzia di stampa BelTA, il caccia è arrivato smontato a bordo di un Ilyushin IL-76 all’aeroporto di Lida, sede della 206th Assault Air Base. Con una nota del Ministero della Difesa, Minsk ha fatto sapere che questo è il primo dei quattro Yak-130 che Irkut Corporation si è impegnato a fornire alla VVS-PVO entro la fine del 2015 e che i caccia andranno a sostituire la flotta Aero L-39 Albatros fino ad ora destinata all’addestramento avanzato dei piloti.

Il Ministero della Difesa ha, inoltre, precisato che un team di tecnici russi sta provvedendo al riassemblaggio del biposto arrivato a Lida e che i piloti e gli specialisti delle Forze aeree bielorusse stanno intanto prendendo parte ad un corso di aggiornamento sullo Yak-130 presso il centro di addestramento di Zhukovsky, città russa e capoluogo dell’omonimo oblast al confine con Bielorussia e Ucraina.

Dotato di nove piloni, sei sub-alari, uno sotto la fusoliera e due alle estremità delle ali, lo Yakovlev Yak-130 è un biposto configurabile anche come caccia da attacco leggero con carico di 3.000 kg di armamenti: un cannone fisso da 30 mm GSh-301 o un GSh-23 installato all’interno di un pod UPK-23-250; missili aria-aria R-73 o RVV-AE; missili aria-superficie Kh-25M; razzi da 57 mm, 80 mm, 122 mm o 266 mm; bombe da 250 kg o da 500 kg; bombe a grappolo RBK-500 e bombe incendiarie ZB-500; suite Electronic Warfare system con dispenser chaff and flare; radar warnig receiver (RWR) e dispositivi jammer attivi.

L’avionica è basata su un canale dati digitale compatibile con un Databus 1553, device adatto al sistema di controllo Fly-By-Wire a canale quadruplo, un cockpit di ultima generazione che per ciascun pilota con tre display multifunzionali tipo raster/stroke, un HUD (Head-up Display) e un casco HMD (Helmet-Mounted Display) con doppio ricevitore GPS/GLONASS per l’aggiornamento dell’Inertial Reference System (IRS) sui dati relativi al sistema di navigazione e targeting, una strumentazione compatibile per l’uso di visori notturni NVG (Night Vision Google) e controlli HOTAS (Hands On Throttle And Stick).

Lo Yak.130 è spinto da due turboventola Klimov Al-222-25 da 21,57 kN ciascuno che gli permettono di raggiungere, ad una una velocità di salita di 50 m/s, una quota di tangenza di 12.500 (41.000 ft) m; la velocità massima è Mach 0,9 (1 050 km/h in quota), mentre l’autonomia e il raggio d’azione sono rispettivamente 2.546 km (1.374 nmi) e 1.315 km (710 nmi). (IT log defence)

Foto: BelTA  e Yakovlev Design Bureau

Eugenio Roscini VitaliVedi tutti gli articoli

Colonnello dell'Aeronautica Militare in congedo, ha conseguito un master di specializzazione in analisi di sistema e procedure all'Istituto Superiore di Telecomunicazioni. In ambito internazionale ha prestato servizio presso il Comando Forze Terrestri Alleate del Sud Europa, la 5^ Forza Aerea Tattica Alleata e il Comando NATO di AFSOUTH. Tra il 1995 e il 2003 ha preso parte alle Operazioni NATO nei Balcani (IFOR/SFOR/KFOR). Gestisce il sito ITlogDefence.

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