Aggiornamento o dismissione per i MiG-29N malesi?

MiG-29N

La società malese Aerospace Technology Systems Corporation (ATSC) in collaborazione con il gruppo russo Mikoyan ha avanzato una proposta alla locale Royal Malaysian Air Force per l’aggiornamento dell’intera flotta di MiG-29N. Tale proposta, nelle parole di Fadzar Suhada Amministratore Delegato della società ATSC, segue uno studio di due anni intrapreso in collaborazione con Mikoyan al fine di  delineare i parametri di un programma di modernizzazione dei MiG-29N malesi da effettuarsi in cooperazione tra le due società.

“Dopo aver realizzato un approfondito studio – ha dichiarato Suhada – riteniamo che il MiG-29N è ancora un buon caccia ma quello che serve alla RMAF è migliorarne le capacità al livello dei requisiti richiesti dalla recente gara malese MRCA (Multi Role Combat Aircraft).”

“Quello che stiamo offrendo – ha proseguito Fadzar, ex ingegnere della RMAF, – sono delle soluzioni ad hoc a medio e lungo termine al fine di aggiornare i MiG e consentirne un idoneo utilizzo in missioni aria-aria e aria-terra, inclusa interdizione di obiettivi navali”.

Per la cronaca, il modello aggiornato del Fulcum riceverebbe il nuovo suffisso NM. Secondo Fadzar i pregi di tale proposta sono numerosi: si estenderebbe in modo significativo la vita operativa dei MiG-29N della RMAF che sono stati immessi in servizio a partire dalla metà degli ’90; al risparmio notevole sui costi di acquisizione di un nuovo lotto di aerei per la gara MRCA (ben superiori al costo dell’aggiornamento dei MiG) il paese asiatico conquisterebbe inoltre un notevole trasferimento di tecnologie sui lavori di riqualificazione che dovrebbero essere effettuati in loco da personale malese specializzato.

Secondo quanto previsto dalle autorità locali, la previsione di dismissione dei MiG-29N della RMAF era prevista entro la fine del 2015, contemporaneamente erano iniziate le valutazioni dei diversi caccia disponibili sul mercato idonei alla gara d’appalto MRCA: tra questi il francese Dassault Rafale, il quadrinazionale europeo Typhoon Eurofighter e lo statunitense Boeing F/A-18E/F. Entro la fine dell’anno dunque si saprà la risposta sulla scelta da intraprendere in merito.

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978, si è laureato in Scienze della Comunicazione scritta e Ipertestuale. Collabora dal 1998 con alcune riviste del settore sull'esclusivo tema dell'aviazione militare sovietica e russa. Dal 2003 inizia la collaborazione con Analisi Difesa occupandosi del salone aeronautico MAKS di Mosca; successivamente prepara dossier su alcuni storici bureau di progettazione aeronautica russa (Tupolev, Beriev) e sulla storia dei missili aria-aria russi. Attualmente si occupa in particolare del settore esportazione degli aerei e degli elicotteri militari russi nel mondo.

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