Tokyo offre i sottomarini Soryu all'Australia

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Il Consiglio di sicurezza nazionale giapponese ha autorizzato il 19 maggio il governo a cedere all’Australia il know-how tecnico per la costruzione di sottomarini derivati dai Soryu nel tentativo di aggiudicarsi la commessa per i nuovi battelli d’attacco di Canberra che vede in gara anche Francia e Germania.

Il governo australiano selezionerà un partner per lo sviluppo dei nuovi sottomarini per la Royal Australian Navy entro la fine dell’anno. Il Giappone punta sui suoi avanzatissimi sottomarini classe Soryu a propulsione diesel-elettrica dotati di sistema Air Independent Propulsion (AIP) per tornare sul mercato delle esportazioni militari da cui Tokyo è assente dal 1945.  Canberra e Tokyo potrebbero lavorare congiuntamente a una versione modificata dei sottomarini Soryu, equipaggiata con sistemi d’arma e dotazioni di fabbricazione australiana e statunitense. Il programma australiano per sostituire i 6 battelli della classe Collins realizzati tra il 1996 e il 2003 prevede la realizzazione di almeno n12 sottomarini e ha un valore stimato in 40 miliardi di dollari americani.

Il Giappone sta sviluppando una cooperazione militare anche con la Malaysia. Dopo l’incontro di Tokyo del 25 maggio tra  Shinzo Abe e il premier malese, Razak Najib, è stato annunciata la cessione di non non meglio precisata tecnologia militare a Kuala Lumpur  ma secondo il quotidiano giapponese “Yomiuri” è probabile che Tokyo si sia impegnata a fornire sistemi radar e per la sicurezza marittima necessari a far fronte all’espansionismo cinese nella regione e ad arginare i flussi migratori provenienti da Myanmar.

(Con fonte Agenzia Nova)

Foto: Naval Technology/Japan Maritime Self-Defence Forces

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