In calo l’export militare israeliano

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In Israele l’export militare per il 2014 è sceso a 5,66 miliardi di dollari, il punto più basso toccato negli ultimi sette anni, inferiore di circa 900 milioni rispetto al 2013 (-12,9%). Secondo i dati diffusi giovedì scorso dal Ministero della Difesa israeliano, il calo sarebbe dovuto ai tagli subiti dai programmi di acquisizione di nuovi prodotti e alla riduzione dei bilanci della Difesa negli Stati Uniti e in Europa. Il risultato diventa ancora più evidente se paragonato al 2009 e al 2012, anni in cui sono stati registrati risultati pari a 7,4 miliardi di dollari, con vendite record nell’area Asia-Pacifico e almeno mille milioni arrivati dal mercato nordamericano (fonte Defense News).

Nel dettaglio, per il 2014 le aziende israeliane hanno sottoscritto contratti per 937 milioni in Nord America, 724 milioni in Europa, 716 milioni in America Latina, 318 milioni in Africa e 2,96 miliardi in Estremo Oriente, Sud Est Asiatico, India e Oceania. Dai dati diffusi dal Ministero della Difesa risulta, inoltre, che al crollo delle esportazioni verso l’Asia e il Nord America, dove Israele è considerato uno dei principali esportatori di armi, è corrisposto un aumento delle vendite del 40% in Africa. (IT log defence)

Foto: IAI

Eugenio Roscini VitaliVedi tutti gli articoli

Colonnello dell'Aeronautica Militare in congedo, ha conseguito un master di specializzazione in analisi di sistema e procedure all'Istituto Superiore di Telecomunicazioni. In ambito internazionale ha prestato servizio presso il Comando Forze Terrestri Alleate del Sud Europa, la 5^ Forza Aerea Tattica Alleata e il Comando NATO di AFSOUTH. Tra il 1995 e il 2003 ha preso parte alle Operazioni NATO nei Balcani (IFOR/SFOR/KFOR). Gestisce il sito ITlogDefence.

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