Boko Haram attacca in Ciad e Niger

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Agenzia Nova – Il nuovo attacco condotto oltre-confine da Boko Haram, che ha provocato la morte di almeno 38 persone in Niger, testimonia come la battaglia contro il gruppo jihadista nigeriano stia assumendo sempre una connotazione regionale.

L’offensiva, che è stata condotta su due villaggi di confine e avrebbe causato l’uccisione di donne e bambini, ha fatto seguito infatti a quella che aveva già colpito a inizio settimana la capitale del Ciad, N’Djamena, dove quattro attentatori suicidi avevano provocato la morte di almeno 34 persone.

Sia il Ciad che il Niger fanno parte della Forza multinazionale congiunta (Mnjtf) guidata dalla Nigeria per aumentare il livello del coordinamento regionale contro Boko Haram, e di cui fanno parte militari provenienti anche dalle forze armate di Camerun e Benin.

Proprio i recenti attacchi oltre-confine di Boko Haram sembrerebbero aver fatto emergere le prime crepe all’interno della coalizione, dal momento che oggi l’esercito nigeriano ha smentito la notizia secondo cui le forze aeree ciadiane avrebbero attaccato sospette posizioni del gruppo jihadista in Nigeria, in risposta agli attentati di N’Djamena.

In un comunicato diffuso dal portavoce dell’esercito, Chris Olukolade, le forze armate di Abuja hanno reso noto che “l’affermazione secondo cui i militari del Ciad avrebbero condotto attacchi aerei contro sei campi terroristici in Nigeria non è corretta”, precisando che gli attacchi hanno preso di mira degli obiettivi militari nel vicino Niger.

Nell’area sono in corso operazioni di aria e di terra delle nostre forze armate per catturare e neutralizzare i terroristi”, ha aggiunto il portavoce. La notizia del bombardamento sospette posizioni di Boko Haram in Nigeria era stata diffusa ieri dall’esercito ciadiano in un comunicato, nel quale si precisava che i jihadisti avrebbero subito “dure perdite”, con almeno sei basi distrutte.

Nel frattempo le autorità del Ciad hanno arrestato almeno cinque persone sospettate di essere coinvolte nei due attacchi suicidi di lunedì. “Anche i burqa in vendita nei mercati saranno ritirati”, ha inoltre annunciato il primo ministro, Kalzeube Pahimi Deubet, al termine del suo incontro con i leader religiosi del paese per discutere sulle misure da adottare.

In previsione del rafforzamento della Forza congiunta anti-Boko Haram, questa settimana il governo degli Stati Uniti ha annunciato che stanzierà 5 milioni di dollari a sostegno della coalizione, come riferito ieri da fonti del Dipartimento di Stato Usa citate dall’emittente “Cnbc Africa”, secondo cui il finanziamento verrà stanziato attraverso l’Unione africana.

All’inizio di questa settimana, nell’ambito del 25mo vertice dell’Unione africana di Johannesburg, era stato invece il presidente nigeriano, Muhammadu Buhari, ad annunciare lo stanziamento immediato di 21 milioni di dollari per sostenere la Mnjtf.

Lo stanziamento rientra nel più ampio pacchetto di 100 milioni di dollari annunciato dallo stesso Buhari nel corso della riunione della Commissione del Bacino del Lago Ciad, che si è tenuta loscorso 11 giugno ad Abuja.

In quella stessa riunione è stato deciso che il quartier generale della nuova alleanza contro Boko Haram sarà stabilito a N’Djamena, in Ciad, e costerà 30 milioni di dollari per un periodo di 12 mesi. La missione conterà su 8.700 unità provenienti da eserciti, forze di polizia e organizzazioni paramilitari e la guida della Forza d’intervento sarà affidata a un generale nigeriano.

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