Open Source Intelligence

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Quando l’Intelligence ragiona sulle “necessità” dell’intelligence (vedasi la “Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza” edizione 2014) le questioni più gettonate riguardano l’efficacia della riforma normativa del comparto, l’incardinamento dell’intelligence nei processi di “decision making” nazionale, la risposta agli “scenari critici direttamente impattanti sugli interessi italiani” (comprese le attività condotte all’interno del cosiddetto “dominio cibernetico”) e in ultimo, ma non per importanza, la promozione di una “cultura della sicurezza” condivisa con la società civile e il mondo accademico.

Temi questi che in effetti evidenziano il nuovo profilo istituzionale della nostra Intelligence: aperta al futuro, che non intende più essere così impermeabile agli input che le giungono della società civile e che non si sottrae più ad un ruolo culturale che istituzionalmente le compete (ruolo che peraltro è già da tempo parte integrante del tessuto sociale di alcuni tra i Paesi a noi culturalmente più vicini). La complessità – più concettuale e strategica che meramente tecnologica – degli attuali contesti operativi impone però, oltre all’apertura verso l’esterno, anche uno sforzo d’introspezione: un ragionamento sulla completezza formale e sulla adeguatezza alle nuove sfide strategiche dell’assetto teoretico sul quale la disciplina si fonda, questione questa che troppo spesso viene data per scontata o, peggio, addirittura trascurata.

In “Open Source Intelligence Abstraction Layer” edito da Edizioni Epoké,  Giovanni Nacci (nella foto a sinistra)  ipotizza l’esistenza di un lack epistemologico all’interno della disciplina degli studi di intelligence. Carenza che nel volume viene oggettivata attraverso una approfondita analisi comparativa delle formalizzazioni di alcuni concetti fondamentali per l’intelligence (in primis quelli di “fonte” e “informazione”) che si ritrovano, ma con maggiore rigore formale, anche in discipline come la filosofia, la linguistica o la storiografia.

L’idea di Nacci è che l’assetto teoretico degli intelligence studies possa essere utilmente innovato e completato ricorrendo a “prestiti di blocchi epistemologici” (la “Teoria dei Lego”, NdR) ottenuti dalle discipline che dimostrino di saper contribuire alla costituzione di una Teoria Generale per l’Intelligence (nel caso del volume di cui trattasi, delle fonti aperte). Una teoria che sia affidabile, coerente, completa, sufficientemente condivisa e che sia in grado di supportare la “funzione intelligence” dello Stato ma anche di tutte quelle entità – pubbliche o private – che a vario titolo concorrono alla tutela dell’interesse nazionale.

L’autore ritiene che l’onere e la responsabilità di una simile spinta costruttiva non debba ricadere unicamente in capo agli apparati governativi. In “Open Source Intelligence Abstraction Layer” la proposta è quella di un dibattito al quale tanto l’intelligence quanto gli attori (pubblici e privati) della società civile devono contribuire attraverso i propri esperti di dominio. Un confronto, eminentemente scientifico e spiccatamente interdisciplinare, all’interno del quale è proprio l’Intelligence delle Fonti Aperte – per via di alcune sue specifiche particolarità, come ampiamente illustrato nel volume – il candidato ideale a rivestire il ruolo di interfaccia tra le numerose visioni e i vari “livelli di astrazione”. In questo senso, l’Intelligence delle Fonti Aperte diventa anche un fondamentale strumento di indagine epistemologica all’interno degli studi di intelligence, “per” gli studi di intelligence.

“Open Source Intelligence Abstraction Layer” è probabilmente, almeno in Italia, un’opera unica nel suo genere. Definirlo come semplice “manuale OSINT” è riduttivo e sicuramente fuorviante. E’ un libro che indaga e si interroga sull’essenza stessa dell’Intelligence delle Fonti Aperte, sui suoi principi originari e sul suo collocamento – come disciplina a tutti gli effetti – all’interno del “sistema di intelligence” e degli studi di intelligence. Un testo scorrevole ma che merita una lettura attenta, dedicato a chiunque – addetto ai lavori o meno – sia disposto a lasciarsi alle spalle le ovvietà e a farsi guidare all’interno dei meccanismi più profondi dell’Intelligence delle Fonti Aperte.

Titolo: Open Source Intelligence Abstraction Layer. Proposta per una Teoria Generale dell’Intelligence delle Fonti Aperte
Autore: Giovanni Nacci
Collana: Scienze politiche e sociali
Anno: 2014
ISBN: 978-88-98014-40-8
Prezzo: € 18,00

Disponibile anche come ebook in formato Kindle ed ePub.

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