LA DIFESA ANTIBALISTICA STRATEGICA RUSSA

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Voluta nel 2002 dall’allora presidente americano George Walker Bush, l’uscita unilaterale degli Stati Uniti dal vecchio trattato ABM del 1972 potrebbe ora ritorcersi contro Washington, che negli ultimi anni ha sparpagliato i suoi progetti di difesa antimissile regionale su diversi scacchieri, mentre la Russia sta lavorando almeno dal 2010 abbastanza in sordina per lo sviluppo di nuovi missili antimissile a grande raggio e alta quota, non essendo più tenuta a informare i rivali sulle sue difese strategiche, come in base al vecchio trattato, e avvantaggiata dalla posizione centrale e dall’agire “per linee interne”.
Per ora si ritrova con un numero maggiore di missili operativi, i comunque datati e non più extra-atmosferici ABM-3 Gazelle, rispetto al GBI americano schierato in Alaska. La linea ABM verrà tuttavia presto rinforzata. Si parla del fantomatico sistema A-235, un Gazelle migliorato, e dell’ancora misterioso S-500, di cui almeno una versione sarebbe in grado di uscire dall’atmosfera e fermare non solo testate MIRV, ma forse anche i futuri sistemi Global Strike americani. Il tutto nel quadro di una frammistione di vocazioni antiaerei e antimissile che caratterizza gli ultimi prodotti della Almaz Antey, come del resto i sistemi pariclasse stranieri, e che contribuisce a creare una efficace cortina fumogena attorno a un settore che invece nei decenni passati veniva chiaramente delineato per facilitarne controllo e limitazioni internazionali.

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Nato nel 1974 in Brianza, giornalista e saggista di storia aeronautica e militare, è laureato in Scienze Politiche all'Università Statale di Milano e collabora coi quotidiani "Libero", "Italia Oggi" e con riviste specializzate. Per la casa editrice bolognese Odoya ha scritto nel 2012 "L'aviazione italiana 1940-1945: azioni belliche e scelte operative", seguito nel 2013 da "Un secolo di battaglie aeree: l'aviazione militare nel Novecento". Nel 2014 è uscito per il medesimo editore il suo ultimo lavoro: "Storia dei grandi esploratori: dagli Egizi a Magellano".

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