Basi UK a Cipro: ultima spiaggia dei clandestini

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Forse  solo per puro caso un gruppo di 114 profughi, inclusi 19 donne e 28 bambini, ha scoperto il mezzo di ottenere asilo in Gran Bretagna a soli 300 chilometri dalle coste siriane.

La porta d’accesso al Regno Unito, o meglio il cavallo di Troia, è la base della Royal Air Force di Akrotiri sulla costa meridionale di Cipro, dove mercoledì scorso sono arrivati due barconi con 114 immigrati illegali, inclusi 19 donne e 28 bambini. La Base di Akrotiri da cui partono per altro i caccia-bombardieri impegnati nei raid contro Isis in Iraq.

Il ministro della Difesa Michale Fallon ha annunciato che non permetterà che si apra con Akrotiri una nuova rotta per il Gran Bretagna ma allo stesso tempo le autorità cipriote hanno chiarito che non accetteranno alcun richiedente asilo che arrivi dal territorio  britannico.

La base della RAF, insieme a quella di Dhekelia, sono infatti territorio britannico d’oltremare (British Sovereign Base Area)

Nel 1998 ci fu un precedente che da allora ha visto 21 rifugiati, prevalentemente iracheni e curdi siriani, sbarcare ad Akrotiri e poi restare – in attesa di ottenere asilo in Gran Bretagna – in un altra base britannica a Cipro, ricevendo anche 70 euro alla settimana di contributi, oltre vitto e alloggio. Da allora sono costati ai contribuenti britannici, scrive il Daily Mail, oltre 1 milione di sterline. E sono solo 21.

Se l’escamotage di Akrotiri venisse adottato in grande stile dai trafficanti di esseri umani, Londra si troverebbe di colpo avamposto della crisi dei migranti, come Grecia e Italia, e non dovrebbe più preoccuparsi solo degli immigrati illegali che da Calais tentato di raggiungere il Regno Unito attraverso il tunnel sotto la Manica.

(con fonte AGI)

Foto AP

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