Continua l'offensiva talebana

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(aggiornato il 25 ottobre)

Non si ferma l’offensiva delle milizie talebane scatenata negli ultimi giorni  nelle province di Helmand, Herat e Faryab impegnando duramente le forze di Kabul.

Intensi combattimenti sono in corso da giorni alle porte di Lashkargah, capoluogo della provincia meridionale afghana di Helmand, dove i talebani sono riusciti per qualche tempo ieri a conquistare il distretto di Baba Jee, riconquistato ieri dalle forze di sicurezza governative.

Gli scontri armati interessano oltre a Baba Jee, che si trova a soli 18 chilometri da Lashkargah, anche i distretti di Nad Ali e Greshk, aree da sempre calde dove negli anni scorsi combatterono a lungo le truppe britanniche di Isaf.

Il portavoce del governo provinciale, Omar Zwak, ha confermato all’agenzia di stampa Pajhwok che l’obiettivo degli insorti era aprirsi una strada verso il capoluogo, ma che questo piano è fallito per l’arrivo in Helmand di rinforzi militari.

La durezza degli scontri è confermata dall’alto numero delle vittime:  66, fra cui cinque comandanti, nelle file dei talebani e 60 (40 agenti e 20 soldati) fra quelle delle forze di sicurezza.  A Helmand gli insorti controllano l’intero distretto di Nawzad e parzialmente quello di Musa Qala.

Talebani all’offensiva anche nella provincia di Herat dove hanno conquistato per qualche ora lo strategico distretto di Ghoryan.

Gli insorti hanno ripetutamente attaccato nei giorni scorsi il centro amministrativo e i check-point del distretto che si trova al confine con l’Iran e in cui è intervenuto in passato anche il contingente militare italiano di Isaf.

Nella loro pagina ufficiale in Internet i talebani hanno annunciato la conquista del “centro amministrativo, del quartier generale della polizia e di tutti gli edifici governativi” di Ghoryan. Ma poche ore dopo, con l’arrivo di ingenti rinforzi da Herat, le forze di sicurezza hanno potuto annunciare la riconquista del distretto.

Poco più a nord, nel distretto di Ghormach, nella provincia di Faryab,  i talebani hanno sequestrato il capo della polizia insieme a 18 agenti dopo averne uccisi 20.

Confermando l’avvenuta cattura del capo della polizia, il parlamentare Naqibullah Fayeq, ha sostenuto che questo è potuto accadere per la mancanza di sostegno aereo all’esercito afghano durante i combattimenti con gli insorti.

A quanto sembra, al termine di duri scontri, il distretto di Ghormach è caduto in mano ai talebani, anche se su questo non c’è una ammissione ufficiale da parte delle autorità ma a sottolineare il momento di difficoltà della forze di sicurezza afghane di fronte alla rinnovata pressione degli insorti, il ministero dell’Interno ha reso noto che il vicepresidente afghano ed ex generale, Abdul Rashid Dostum, si è trasferito ieri a Faryab.

Dostum si propone di organizzare la risposta dell’esercito e delle forze speciali di polizia.

Le forze di sicurezza afghane hanno riconquistato il distretto di Ghormach il 24 ottobre al termine di tre giorni di combattimenti e di un’offensiva dell’esercito afghano appoggiato dall’aviazione  che ha permesso di issare nuovamente la bandiera dell’Afghanistan sull’edificio del governo distrettuale. Lo ha riferito il portale di notizie Khaama Press.

Nella battaglia ha perso la vita Majeed Gilem Bafi, già “signore della guerra” poi nominato capo della polizia locale, ucciso dai talebani insieme a 13 suoi agenti-

Foto AP, Reuters e Isaf

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