Mille attacchi aerei russi in Siria

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Dall’inizio della campagna di attacchi aerei in Siria, il 30 settembre scorso, l’Aeronautica Russa ha effettuato complessivamente 934 raid colpendo in totale 819 obiettivi: lo ha riferito il portavoce del ministero della Difesa, generale Igor Konashenkov.

“Solo la settimana scorsa sono stati distrutti 369 bersagli, compresi 71 postazioni di comando e centri per comunicazioni, dieci laboratori per la confezione di esplosivi, trenta depositi di carburante o di munizioni e 252 tra fortificazioni e campi di addestramento”, ha precisato Konashenkov all’emittente televisiva ‘Rt’.

Il portavoce ministeriale ha anche ribadito che le incursioni hanno preso di mira esclusivamente strutture appartenenti allo Stato Islamico, e che sono state condotte sulla base di informazioni verificate attraverso diversi mezzi, anche con l’aiuto dei satelliti.

“Il nostro compito principale consiste nel contenere le azioni dei terroristi”, ha spiegato. “Per questo motivo le operazioni sono lanciate simultaneamente in regioni siriane differenti”.

Anche al netto di possibili forzature propagandistiche, le capacità belliche mostrate dalle forze aeree russe (e dalla Flottiglia del Mar Caspio che ha lanciato dalle sue corvette e fregate 26 missili da crociera sulla Siria) hanno sorpreso molti osservatori soprattutto alla luce della scarsa credibilità attribuita finora alle capacità di proiezione lontano dai confini nazionali delle forze di Mosca dagli ambienti Nato e statunitensi.

Inoltre va tenuto conto che lo stormo schierato in Siria (paragonabile a un “Expeditionary Wing” occidentale) è composto da soli 36 aerei da combattimento (12 Sukhoi Su-24, 12 Su-25, 6 Su-34 e 6 Su-30) con l’appoggio di 12 elicotteri da attacco MI-24.

Impietoso il paragone tra le quasi mille sortite da attacco russe realizzate in 25 giorni e le 7.300 della Coalizione effettuate con oltre un centinaio di aerei da combattimento contro lo Stato Islamico in 14 mesi, dall’8 agosto al 7 ottobre .

(con fonti AGI/Interfax/Reuters)

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