Jihadisti: parigi si attende attentati trasversali

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Jihadisti francesi che lanciano un attacco in Spagna o in Germania. Combattenti islamici tedeschi o spagnoli che compiono attentati in Belgio o in Francia: sarebbe questo il nuovo scenario del terrore immaginato dai terroristi dello Stato Islamico per colpire l’Europa, secondo quanto si legge in un rapporto dei servizi di sicurezza francesi rivelato ieri da radio France Info.

Questi “attentati trasversali”, come li definisce l’intelligence francese, permetterebbero di sfuggire più facilmente ai servizi di sicurezza europei. L’Isis “scommette infatti sul limitato scambio di informazioni” tra partner Ue sui soggetti a rischio.

Una carenza emersa in modo plateale in occasione dell’attacco contro il treno TGV Thalys in viaggio da Amsterdam a Parigi nell’agosto scorso.

Il sospetto era noto ai servizi segreti di Spagna Francia, Belgio e Germania ma tra questi non c’era stata condivisione di informazioni.

Secondo gli autori del rapporto la strategia jihadista è semplice: i terroristi cercano di sfuggire alle maglie degli 007 delle rispettive nazioni andando a colpire altrove.

Per esempio, un francese rientrato dalla Siria verrà quasi certamente individuato e seguito dagli agenti transalpini ma potrebbe invece decidere di colpire in un altro Paese europeo dove la sua presenza darebbe meno nell’occhio.

Secondo France Info a settembre si stimava che fossero 500 i francesi nei ranghi dello Stato islamico in Siria e in Iraq (di cui 160 donne e una decina di minorenni). Oltre 130 jihadisti con passaporto francese sarebbero invece  morti durante i combattimenti.

(con fonte Ansa)

Foto AFP e Stato Islamico

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