Conclusa l'esercitazione Trident Juncture

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Si è svolta giovedì 5 novembre l’ultima missione addestrativa degli assetti aerei partecipanti all’esercitazione Trident Juncture 2015. La cosiddetta “wave” (ondata) di velivoli, è decollata nel mattino di giovedì 5 novembre dall’aeroporto militare di Trapani Birgi, sede del 37° Stormo e principale base aerea di riferimento per l’esercitazione in Italia, per svolgere l’ultimo esercizio sui cieli del Mar Tirreno.
La missione ha coinvolto velivoli Eurofighter, Tornado e AMX dell’Aeronautica Militare, provenienti da tutti gli Stormi, insieme agli F-16 delle forze aeree alleate di Grecia e Polonia, oltre a un C-130 canadese per il rifornimento in volo dei jet in addestramento.

L’esercitazione Trident Juncture ha visto l’Aeronautica Militare italiana in prima linea insieme ai Paesi alleati, con la realizzazione di scenari addestrativi orientati soprattutto allo sviluppo dell’interoperabilità tra aeronautiche di diverse nazioni. Le operazioni hanno interessato la base di Trapani, da dove anche aerei NATO AWACS sono decollati quotidianamente dalla Forward Operating Base (FOB) per prendere parte alle missioni con funzioni di comando e controllo dal cielo.

Molti i Reparti che hanno partecipato all’esercitazione. La 46^ Brigata Aerea di Pisa ha operato con i suoi C-130J, che hanno fornito la capacità di trasporto tattico (ad esempio per aviolanci). Il 14° Stormo di Pratica di Mare ha fornito i suoi assetti tanker KC-767A, garantendo il rifornimento in volo degli aviogetti durante l’intera esercitazione. Il 32° Stormo di Amendola ha operato, invece, con il velivolo a controllo remoto Predator, fornendo ai pacchetti operativi la capacità ISR (Intelligence, Surveillance and Reconnaissance). Gli elicotteri HH139 e HH212 di Trapani, Cervia e Grazzanise, rischierati sulla base di Decimomannu hanno effettuato, insieme ad elicotteri sloveni, missioni addestrative di infiltrazione/esfiltrazione, MEDEVAC (evacuazione medica) e Personnel Recovery.

A dirigere le operazioni un team NATO che, per il comando e controllo tattico, si è avvalso dell’Italian DARS, rischierato dal Reparto Mobile di Comando e Controllo di Bari Palese sulla base di Trapani e del 22° Gr.A.M. di Licola.

La fase LIVEX dell’esercitazione Trident Juncture, particolarmente complessa per il numero di assetti multinazionali, reparti coinvolti e per la tipologia delle missioni, è stata una notevole opportunità di addestramento sia per il numero di lezioni apperse da parte di tutti i partecipanti, che per il significativo livello di pianificazione e procedure e missioni eseguite.

Alla wave conclusiva ha preso parte anche il Comandante la Squadra Aerea, Generale di Squadra Aerea Maurizio Lodovisi che ha espresso grande soddisfazione per il successo di una esercitazione così vasta e complessa, che ha consentito di fare importanti passi avanti sotto il profilo dell’interoperabilità tra le diverse forze aeree e ha messo alla prova un intero network costituito da tecnologie avanzatissime.

Fonte: comunicato  Aeronautica Militare

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