Ankara arma i suoi droni

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Il velivolo teleguidato turco Bayraktar TB2 (guarda il video), drone prodotto dalla joint venture Kale-Baykar, ha effettuato con successo i test di lancio del missile aria-terra anticarro UMTAS (Uzun Menzilli Tanksavar Sistemi) sviluppato dalla società turca Roketsan.

I due missili lanciati da una quota di 5.300 metri hanno colpito i bersagli situati a 8 chilometri di distanza.

Le forze aeree turche, che impiegano il Bayraktar TB2 dal novembre 2014 hanno così acquisito la capacità di condurre azioni d’attacco con velivoli teleguidati impiegando un sistema d’arma completamente nazionale.

Capacità che in ambito Nato possiedono solo gli Stati Uniti dal momento che Londra impiega i missili MBDA Brimstone a bordo di velivoli UAV Reaper “made in USA”.

Il Bayraktar TB2 ha un’apertura alare di 12 metri, pesa 650 chili e ha un’autonomia operativa di oltre 24 ore imbarcando due missili UMTAS da 38 chili concepiti inizialmente per equipaggiare l’elicottero d’attacco T-129K, versione turca dell’italiano Mangusta.

Il missile potrebbe venire presto venduto a Pakistan e Azerbaigian, che sembrano interessati anche al velivolo teleguidato turco il cui impiego (finora disarmato) è stato rilevato sulla Siria e sulle aree curde controllate dal PKK.

Foto Roketsan e Kale-Baykar

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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