Israele testa il missile Arrow 3

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AGI. – Israele ha testato con successo l’Arrow 3, la versione aggiornata del suo missile intercettore anti-balistico. Il ministero della Difesa ha reso noto che il nuovo “scudo” ha colpito un bersaglio sul Mediterraneo che doveva simulare la traiettoria di un missile a lungo raggio lanciato da Iran, Siria o dal Libano dai miliziani sciiti di Hezbollah.

L’Arrows 3, che ha un raggio di azione di oltre 200 chilometri, è in grado di intercettare obiettivi che viaggiano a un’altitudine di 50.000 metri, quando sono ancora al di sopra della stratosfera.

Il missile intercettore è in grado di distruggere -grazie ai frammenti provocati dall’esplosione della testata- anche gli obiettivi mancati, ovvero che si trovano a 40-50 metri di distanza, garantendo una protezione da possibili attacchi nucleari, chimici e batteriologici.

Il progetto di “scudo” a protezione dello Stato ebraico riceve ingenti finanziamenti dagli Stati Uniti ed es’ colto in cooperazione con la Boeing, anche se non e’ paragonabile al sistema Aegis americano. Il primo test, risalente a un anno, fa, era stato abortito a causa di un problema nel lancio del bersaglio.

La precedente versione Arrow 2 aveva un tasso di successo del 90%. “Il successo del sistema Arrow 3 è un importante passo avanti per far diventare operativo uno dei più significativi progetti per Israele e la sua industria aerospaziale ”  ha riferito l’amministratore delegato di Israeli Aerospace Industries (IAI), Joseph Weiss.

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