Crisi libica: 4 AMX rischierati a Trapani

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“Nell’ambito delle predisposizioni tese ad assicurare la sicurezza degli interessi nazionali nell’area del Mediterraneo Centrale, è stata incrementata la capacità di sorveglianza e acquisizione informazioni ridislocando, temporaneamente, 4 velivoli AMX del 51° Stormo di Istrana (TV) presso la base di Trapani Birgi in Sicilia”.

Lo ha reso noto ieri sera un comunicato lo Stato maggiore Difesa precisando che “la decisione è maturata a seguito dei recenti sviluppi nell’area dei paesi del Nord Africa e del conseguente deterioramento delle condizioni di sicurezza”. Il comunicato ha aggiunto che “questa misura si va ad inserire tra quelle adottate, in precedenza, dal Governo nell’area mediterranea relative all’operazione “Mare Sicuro” posta in essere a tutela dei molteplici interessi nazionali e per assicurare coerenti livelli di sicurezza.

Da quanto appreso da Analisi Difesa gli AMX effettueranno esercitazioni in Sardegna ma è evidente che il rischieramento a Trapani va inserito nel contesto della crisi libica in cui da tempo si parla di possibili raid aerei contro le forze dello Stato Islamico.

A differenza di Francia e Gran Bretagna, l’Italia ha finora escluso un intervento bellico in Libia ma, anche se per ora ha solo un carattere precauzionale e preventivo, è certo che il rischieramento degli AMX Acol (già impiegati per i raid contro i talebani in Afghanistan e nella seconda fase del conflitto libico del 2011) mira a disporre di uno strumento idoneo a effettuare ricognizioni e attacchi al suolo nella vicina Libia.

Il numero limitato dei velivoli lascia però supporre che i loro compiti siano di proteggere il terminal del gasdotto Greenstream di Melitha, infrastruttura a ovest di Tripoli gestita dall’Eni e già attaccata senza successo da miliziani nei giorni scorsi, più che di partecipare a raid su vasta scala contro lo Stato Islamico.

Foto: AM e Isaf

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