Sondaggio: missioni per proteggere i cristiani perseguitati

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La degenerazione delle “primavere arabe” e alcune delle missioni militari internazionali degli ultimi anni hanno di fatto trasformato Stati formalmente laici, come l’Iraq, la Libia e la Siria, in Paesi dominati o comunque devastati dal fondamentalismo islamico.

Dove prima vigeva una sorta di pace confessionale oggi stiamo assistendo a sempre più frequenti discriminazioni, violenze, devastazioni, massacri e al tentativo di estromettere le comunità cristiane da quei territori. Su questo aspetto, in Italia e in Europa, la politica non ha mai preso una posizione decisa mentre invece l’opinione pubblica sembra avere le idee più chiare.

Secondo il sondaggio realizzato dalla società demoscopica Ferrari Nasi & Associati per tre italiani su quattro (73%) “l’Occidente dovrebbe organizzare missioni internazionali per proteggere le comunità cristiane perseguitate nei paesi islamici”.

Un dato molto trasversale a livello politico, che nel centrodestra raggiunge mediamente quote attorno all’80% e nel centrosinistra attorno al 70%, con la punta minima in Sel che comunque non scende sotto il 60%.

Insomma, i cittadini italiani se devono muovere i soldati in Medio Oriente, vogliono proteggere i fratelli cristiani, non solo le dighe. Un approccio definito “molto valoriale, rispetto a quello più materialista della classe politica” dalla società demoscopica.

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