Trevidic: annientare le basi dell’Isis in Siria e Iraq

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ANSA – “In Francia ci saranno altri attentati per una semplice ragione: non sappiamo difenderci”. Lo dice a Repubblica Marc Trevidic, magistrato fino al 2015 capo del pool anti-terrorismo francese. “Tutti sapevamo, tra magistrati e servizi segreti, che qualcosa di grosso si stava preparando”, spiega, “so che il peggio deve ancora venire”.

Se questo sia l’inizio di una escalation “dipende da noi”, dice, “se perdiamo ancora tempo mentre loro (Daesh, ndr) a Raqqa o Mosul si organizzano per preparar e nuovi attacchi. La risposta a breve termine e’ militare. Bisogna distruggere le basi di Daesh tra Iraq e Siria. Ma questo non risolverà in assoluto il problema”.

“Sul lungo termine l’unica soluzione contro il terrorismo islamico è combatterne l’ideologia”. “I mezzi che lo Stato ha messo in campo sono molto inferiori alla minaccia. C’é stata una sottovalutazione dei rischi. Nell’agosto 2015 avevo annunciato in diverse interviste il pericolo di attacchi ampi nel nostro Paese eppure il governo non mi ha ascoltato”.

“Negli ultimi mesi abbiamo visto che le perquisizioni a catena dello stato di emergenza non hanno dato risultati significativi a livello giudiziario”. “La maggior parte dei giovani radicalizzati fa un percorso a tappe prima di entrare nella jihad.

L’ho visto durante le mie inchieste: c’è un momento in cui possono ancora avere un ripensamento, essere recuperati nella nostra società.

Non é mettendoli in prigione o agli arresti domiciliari, escludendoli del tutto, che abbandoneranno l’ideologia islamista. A quel punto, anzi, il loro unico obiettivo è andare in Siria o entrare attivamente in un’organizzazione radicale. E’ su questa sottile linea d’ombra che dobbiamo muoverci”.

Foto AFP

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