Teheran rinforza la difesa aerea

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Teheran vuole aumentare del 40% la rete dei sistemi radar assegnati alla difesa aerea. La notizia, pubblicata la settimana scorsa dall’agenzia di stampa Fars (FNA), è stata resa nota dal Generale di Brigata Farzad Esmayeeli, comandante della Khatam ol Anbia, ente che controlla e gestisce i sistemi di difesa aerea in forza alle basi aeree iraniane.

Nel presentare il progetto, Esmayeeli ha chiarito che l’obiettivo è quello di contrastare ogni possibili minaccia, presente e futura. I sistemi, a lungo raggio e ad alta precisione, saranno in grado di intercettare velivoli stealth, droni e obiettivi a bassa visibilità tadar, equipaggiati con dispositivi di evasione e jamming anti-radar.

Alla fine dello scorso anno i vertici dell’Islamic Revolution Guards Corps (IRGC) ha presentato un sistema radar di nuova concezione, il Fath 14 (nella foto), rilevatore in grado di tracciare piccoli oggetti volanti ad alta quota in un raggio di 600 chilometri. Annunciata inoltre la realizzazione del Qaem Al-e Mohammad, del Nazir e del Bina, rilevatori a lungo raggio progettati dalla Iranian Electronic Industries con range superiore ai 900 chilometri. Il programma di adeguamento dei sistemi radar della difesa aerea iraniana dovrebbe essere completato entro il 2017. (IT log defence)

Foto: Fars

Eugenio Roscini VitaliVedi tutti gli articoli

Colonnello dell'Aeronautica Militare in congedo, ha conseguito un master di specializzazione in analisi di sistema e procedure all'Istituto Superiore di Telecomunicazioni. In ambito internazionale ha prestato servizio presso il Comando Forze Terrestri Alleate del Sud Europa, la 5^ Forza Aerea Tattica Alleata e il Comando NATO di AFSOUTH. Tra il 1995 e il 2003 ha preso parte alle Operazioni NATO nei Balcani (IFOR/SFOR/KFOR). Gestisce il sito ITlogDefence.

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