Ottimi risultati per MBDA nel 2015

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Nel corso dell’annuale conferenza stampa svoltasi a Roma e dedicata alla presentazione dei risultati di bilancio del gruppo MBDA nel 2015, l’amministratore delegato del gruppo missilistico europeo, Antoine Bouvier, e l’amministratore delegato di MBDA Italia e direttore vendite e sviluppo dell’intero gruppo, Antonio Perfetti, hanno sottolineato come il 2015 sia stato un anno eccellente.

Gli ordini hanno registrato un incremento da 4,1 a 5,2 miliardi di euro, i ricavi sono aumentati da 2,4 miliardi di euro a 2,9 e il portafoglio ordini è salito da 12,6 a 15,1 miliardi: quest’ultimo dato si traduce in cinque anni di lavoro per il gruppo anche se solo due per gli stabilimenti italiani.

Antonio-PerfettiSi è trattato di un record raggiunto con un book-to-bill nettamente superiore ad 1 per il terzo anno consecutivo, con prospettive per il 2016 altrettanto positive e che comporterà un vasto piano di assunzioni per oltre 1.000 unità in Francia e Gran Bretagna ma non in Italia.

I primi due Paesi investono di più nella Difesa che significa nuovi programmi per nuove acquisizioni mentre in Italia non le limitazioni al budget ci pongono, come ha detto Perfetti (nella foto a sinistra), in controtendenza.

Si attendono quindi azioni concrete per un rilancio urgente del mercato domestico italiano, per lo sviluppo sia di nuovi prodotti e per il recupero dell’obsolescenza di alcuni sistemi d’arma come il missile Teseo, per esempio.

MBDA Italia possiede delle eccellenze riconosciute (come ad esempio il centro del Fusaro) che originano il necessario dinamismo con cui sostenere le capacità delle aziende italiane e le relative competenze tecnologiche con l’obiettivo e di guardare all’esportazione intercettando nuovi mercati o aggiornando sistemi d’arma vicini alla conclusione del loro ciclo operativo, magari con collaborazioni con i paesi che li hanno già acquisiti.

CAMM-ER-image-produced-by-Tom-Grimmer-dcs-640x360Interessante la collaborazione con MBDA UK per lo sviluppo di una famiglia di sistemi da difesa aerea del tipo SHORAD (SHORt Range Air Defense) che presenta fattori positivi come prestazioni, fattibilità tecnica e costi. Si tratta del CAMM (Common Anti-air Modular Missile) e CAMM-ER (Common Anti-air Modular Missile-Extended Range) che si affacciano sul mercato a rimpiazzo di sistemi come il Rapier britannico,  lo Skyguard Aspide e lo Spada.

Nella ricerca all’interno del perimetro di tutto il gruppo delle tecnologie cui attingere per il nuovo missile da difesa aerea, MBDA Italia focalizzò le sue attenzioni sul CAMM britannico e decise di studiare una versione più prestante, appunto la CAMM-ER.

GAMB-Swe-Army-truck-and-CAMM-Land-v2-640x360MBDA ha poi sviluppato il sistema ad architettura aperta EMADS (Enhanced Modular Air Defence Solutions) per un sistema altamente modulare per l’impiego del CAMM anche nella versione ER. Entrambe le versioni del nuovo missile montano un seeker del tipo radar attivo con un radome in materiale ceramico che lo protegge progettato e realizzato nello stabilimento MBDA di Fusaro.

Il CAMM-ER è una proposta per sostituire gli ASPIDE dell’Esercito – Skyguard Aspide – mentre per la Marina si tratterebbe di un’evoluzione del SAAM-ESD per i nuovi pattugliatori d’altura (PPA) dove rimpiazzare l’Aster 15.

ASTER 30 SAMPT ATOC firing at CELMBouvier ha sottolineato come il 2015 abbia visto una nuova fase nell’ambito della strategia One MBDA per la collaborazione e l’integrazione industriale con i programmi dei centri di eccellenza francesi e britannici suggellati da un accordo tra i due governi.

All’inizio dell’anno il programma italo-francese SAMP/T  – sistema missilistico superficie-aria antiaereo e antimissile, in servizio con l’Esercito italiano e  l’Aeronautica francese – ha visto l’avvio del programma ASTER 30 Block 1 NT (Nouvelle Tecnologie) per una versione con maggiori capacità anti missili balistici (ATBM, Anti-Tactical Ballistic Missile). Il contratto è stato notificato dal DGA francese al consorzio EUROSAM e prevede lo sviluppo di una nuova versione dell’Aster 30 Block 1, denominato Block 1 NT in funzione antibalistica. Il programma prevede le consegne del nuovo missile e delle batterie all’Aeronautica francese nel 2023 mentre l’Italia non ha ancora deciso di unirsi al programma.

marte-3_018-900x500Per quanto attiene MBDA Italia c’è da segnalare che la nota aggiuntiva al bilancio della difesa per il 2016 evidenzia che non ci sono fondi per il missile Marte ER anche se è probabile che otterrà i fondi per completare il suo sviluppo (forse grazie alla commessa del Typhoon per il Kuwait) mentre il CAMM-ER non è neppure citato.

A margine è stata rilevata una difficoltà che MBDA incontra o che potrebbe incontrare sul mercato statunitense relativa ad un cambio di filosofia nei sistemi dual-use (componenti dell’industria civile in abbinamento con quella militare) in quanto l’industria del settore è divenuta sempre più orientata all’acquisizione di componenti per uso civile che potrebbe alterare il mercato.

Nel corso della conferenza Bouvier e Perfetti non hanno fatto il benché minimo accenno sul futuro dell’attività in Italia né ipotesi su quali potrebbero essere le intenzioni di Finmeccanica circa la possibile vendita del suo 25%  di quota azionaria di MBDA ai soci francesi e britannici .

Foto MBDA

Federico CerrutiVedi tutti gli articoli

Nato a Roma, dove risiede e lavora, ha iniziato la sua carriera giornalistica nel 1965 con la rivista Oltre il Cielo occupandosi di spazio sia civile che militare e con la testata Ali Nuove. Nel 1971 ha iniziato a lavorare con Alata e dal 1979 con Difesa Oggi della quale divenne caporedattore lavorandovi fino al 1998. Ha collaborato con Rivista Aeronautica, il quotidiano Europa, il Centro Militare Studi Strategici (Cemiss) e svolto alcune attività con il SIOI. Dal 2001 è defence editor di Analisi Difesa.

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