Più utili, meno ordini e nuovo nome per Finmeccanica

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AdnKronos – Finmeccanica archivia il 2015 con risultati in “decisa crescita e superiori alle aspettative”. Il gruppo chiude l’esercizio con un utile netto di 527 milioni di euro, 26 volte superiore ai 20 milioni del 2014. Il risultato netto ordinario è positivo per 253 milioni, 17 volte superiore rispetto ai 15 milioni del 2014. I ricavi crescono dell’1,8% a 12,995 miliardi per effetto dei favorevoli tassi di cambio.

In flessione gli ordini, che registrano un calo del 2,3% a 12,371 miliardi, dove influisce anche la più rigorosa selezione delle opportunità commerciale per costruire un portafoglio ordini di maggiore redditività. Portafoglio che risulta pari a 28,793 miliardi e assicura al gruppo una copertura pari a circa due anni e mezzo di produzione. E’ quanto emerge dai risultati approvati oggi dal consiglio di  mministrazione di Finmeccanica.

squared_medium_squared_original_Moretti_sL’indebitamento netto di gruppo è pari a 3.278 milioni di euro, in miglioramento di 684 milioni (17%) di euro rispetto ai 3.962 milioni al 31 dicembre 2014 per effetto del completamento delle cessioni nel Settore Trasporti e nonostante l’effetto di differenze cambio negative sui debiti denominati in Sterline e dollari.

Il patrimonio netto pari a 4.302 milioni di euro, superiore di 448 milioni (+11,6%) ai 3.854 milioni di fine 2014.

Conseguentemente, il rapporto debt-to-equity si attesta a 0,76 rispetto ad un valore di 1,03 nel 2014. Il free operating cash flow (FOCF) è positivo per 307 milioni di euro, in miglioramento di 242 milioni (+372,3%) rispetto ai 65 milioni positivi del 2014.

Nel 2015, le acquisizioni di nuovi ordini sono risultate in lieve diminuzione (-2,3%) rispetto al 2014, per effetto del decremento
registrato negli Elicotteri e dell’Aeronautica, che risentono di alcuni slittamenti di ordini della Difesa e del momento di crisi di alcuni mercati, con particolare riferimento all’Oil&Gas per gli  Elicotteri, sostanzialmente compensato dal significativo incremento registrato dall’Elettronica per la Difesa e Sicurezza (+ euromld 1,6),attribuibile a una buona performance commerciale di DRS, anche sui  mercati internazionali, e a significativi ordini in SES (tra i quali si segnala quello per sistemi navali su programmi nazionali, di cui ha beneficiato anche il settore Sistemi di Difesa), oltre che dall’effetto favorevole del cambio.

squared_medium_squared_original_degennaro_sIl “book-to-bill” (rapporto ordini/ricavi) risulta pari a 0,95, in lieve calo rispetto al 2014 (in cui era pari a 0,99). I ricavi registrano un lieve incremento, pari all’1,8%, rispetto al corrispondente periodo del 2014 attribuibile sostanzialmente ad un più alto valore dei tassi di cambio USD/euro e GBP/euro, di cui hanno beneficiato l’Elettronica per la Difesa e Sicurezza, in particolare DRS, e, in misura inferiore, gli Elicotteri.

Il cda ha inoltre annunciato che proporrà all’assemblea degli azionisti di cambiare il nome del gruppo in Leonardo.

Nello specifico, la proposta prevede che la società assuma a far data dal 1° gennaio 2017 la denominazione sociale Leonardo SpA e, sino al 31 dicembre 2016, la denominazione sociale Leonardo – Finmeccanica SpA.
In questo modo viene assicurato alla società un arco temporale sufficiente a garantire la necessaria continuità nei rapporti con i Paesi esteri, e disponendo l’utilizzo esclusivo della nuova denominazione a partire dal 1° gennaio 2017. Il nuovo nome di Finmeccanica, Leonardo, si ispira a Leonardo da Vinci, genio universalmente riconosciuto che incarna quei valori di innovazione e avanzamento e progresso tecnologico in cui Finmeccanica si identifica.

Il comunicato completo di Finmeccanica

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