I sauditi aprono una nuova fabbrica di munizioni

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La società pubblica saudita Military Industries Corporation insieme alla sudafricana Rheinmetall Denel Munition (RDM) ha aperto uno stabilimento per la produzione di munizioni inaugurata il 27 marzo scorso durante la visita a Riad del presidente sudafricano Jacob Zuma.

Alla cerimonia (nella foto sotto), secondo quanto riferito dall’agenzia Saudi Press Agency, era presente il principe Mohammed bin Salman e lo stabilimento realizzato a Al-Kharj (77 chilometri a sud di Riad sarà in grado di produrre munizioni da mortaio da 60, 81 e 120 millimetri, proiettili d’artiglieria da  105 e 155 mm oltre a  bombe d’aereo da 500 fino a 2 000 libbre (227/908 chili)

145911187625931404Le capacità previste dello stabilimento (suddiviso in 9 edifici dedicati alla produzione delle differenti tipologie di munizioni e che impiegherà 130 addetti, sono di 300 bombe o 600 colpi da mortaio al giorno secondo quanto dichiarato da Mohamed Al-Mady, alla testa della Saudi Military Industries Corporation.

L’impianto è gestito dalla società saudita ma è stato realizzato cpon l’assistenza di Rheinmetall Denel Munition (società specializzata nella realizzazione di impianti per la produzione di munizioni installati in una quarantina di Paesi) in base a un contratto da 240 milioni di dollari.

Lo stabilimento di Al-Kharj ha un valore strategico per l’Arabia Saudita che nell’ultimo anno ha dovuto far fronte con acquisti d’urgenza all’estero alla carenza di munizioni determinata dall’intenso impiego di velivoli e truppe nel conflitto yemenita. Le recenti forniture i munizioni da parte di numerosi Paesi occidentali (La Royal Ai Force britannica cedette nell’estate scorsa a Riad un’ingente parte delle sue riserve) hanno determinato polemiche in Europa.

(con fonte DefenceWeb e Saudi Press Agency)

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