Afghanistan: medaglie al valore per 5 militari italiani

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Cinque onorificenze per azioni coraggiose durante le loro missioni in Afghanistan sono state conferite martedì ad altrettanti militari dell’Esercito in occasione della cerimonia per il 155° anniversario della costituzione della Forza armata.

Svoltasi nell’ippodromo militare ‘Gen. Pietro Giannattasio’ a Tor di Quinto, con ‘padrone di casa’ il generale Danilo Errico, capo di stato maggiore dell’Esercito, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del ministro della Difesa Roberta Pinotti, del capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano e di alte autorità militari e civili.

E’ stato il presidente Mattarella a consegnare le medaglie al valor dell’Esercito – due d’oro, una d’argento e due di bronzo – ai cinque militari che erano in tribuna autorita’ con i loro familiari.

Insigniti della medaglia d’oro il tenente colonnello Raffaele Aruanno, nativo di Bari, pilota di elicottero, e il sergente Alessio Carducci, di Viterbo, tecnico operatore di bordo, che il 5 gennaio 2014 erano impegnati a Shindand in una missione di volo e sbarco per l’infiltrazione di forze speciali italiane e afghane in un’area con presenza di insurgent che replicarono con un conflitto a fuoco bersagliando anche il velivolo.

Nonostante i gravi danni all’elicottero e il rischio di essere colpiti, entrambi consentirono il recupero a bordo di militari feriti.

Medaglia d’argento per il caporale maggiore capo scelto Antonio Garzia, di Napoli, mitragliere di bordo dell’elicottero da trasporto impiegato nella stessa operazione e che fornì fuoco di copertura a protezione del lato sinistro del velivolo mentre avveniva il recupero dei militari dispiegati a terra.

Medaglia di bronzo per il capitano Fabio D’Andria, originario di Lagonegro (Potenza), che da comandante di compagnia genio guastatori il 20 ottobre 2013 nella stessa area di Shindand durante un pattugliamento a terra con un’unità di bersaglieri respinse un’imboscata degli insurgent che puntavano all’attacco diretto alle postazioni italiane.

E infine medaglia di bronzo anche al primo maresciallo luogotenente Davide Macrelli, di Rimini, in forza al Col Moschin, che il 22 settembre di quello stesso 2013 guido’ un’operazione, con conflitto a fuoco, di incursori italiani delle forze speciali e militari afghani per bonificare alcune abitazioni del villaggio di Khake Safed (Farah) dove si erano nascosti ribelli, i quali furono catturati.

Fonte: Persenews

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