FINMECCANICA ESTROMESSA DAL MERCATO INDIANO

KMAya

Qualcuno l’ha messa in relazione con il contemporaneo rilascio del fuciliere di Marina Salvatore Girone, peraltro imposto dalle decisioni della Corte arbitrale dell’Aja, ma la decisione dell’India di cancellare il contratto da 390 milioni di dollari per 98 siluri pesanti Black Shark prodotti da WASS (Finmeccanica-Leonardo) evidenzia come le tensioni tra Roma e Nuova Delhi dopo il caso degli elicotteri VIP AW-101 non sia stato ancora superato.

Anzi, proprio il richiamo allo scandalo delle supposte tangenti pagate per quel contratto del 2010 da 560 milioni di dollari per 12 elicotteri ha dato il destro all’India per cancellare l’ordine per i siluri, congelato nel 2012 ma poi confermato dal ministro della Difesa, Manohar Parrikar, nel nome delle priorità espresse dalla Marina indiana per equipaggiare con i siluri italiani i sei nuovi sottomarini tipo Scorpène.

Evidentemente i Black Shark non sono più la soluzione migliore considerato che l’India darà vita a una nuova gara, in cui i prodotti di WASS-Finmeccanica saranno esclusi, con somma gioia di francesi e tedeschi che potranno riproporre i siluri DCNS F-21  e Atlas Elektronik Sea Hake.

Ieri il ministro Parrikar ha detto che a Finmeccanica non sarà consentito di partecipare a qualsiasi nuova gara per la Difesa indiana.

Va rilevato che anche in passato i casi di corruzione che coinvolsero la svedese Bofors, i cantieri tedeschi HDW e la sudafricana Denel determinarono un lungo bando delle aziende dalle gare per la difesa indiana.

Foto India Defence Forum e Finmeccanica -Leonardo

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