ANCHE LE FORZE SPECIALI TEDESCHE SUL FRONTE SIRIANO

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(aggiornato alle ore 13,00)

Dopo le forze speciali statunitensi e francesi anche quelle tedesche hanno iniziato ad operare in Siria nella provincia settentrionale di Aleppo, al fianco delle milizie curde e arabe delle Forze Democratiche Siriane.

E’ quanto denuncia come “una violazione della propria sovranità territoriale” il regime siriano.

Secondo quanto hanno riferito all’agenzia ufficiale SANA fonti del ministero degli Esteri siriano, le truppe tedesche (decine di uomini) e francesi si troverebbero nella zona di Kobane e Manbech, arrivate con il “falso pretesto” della lotta al terrorismo.

Ma questo pretesto “non convince nessuno”, afferma Damasco, precisando che per combattere il terrorismo è necessario il coordinamento con le forze del regime.

Damasco considera la presenza sul suo territorio di queste forze straniere una flagrante violazione dei principi della Carta delle Nazioni Unite e un’aggressione diretta contro la sovranità e l’indipendenza della Siria.

La notizia confermata anche dall’Osservatorio siriano per i diritti umani (Ondus) organismo con sede a Londra e vicino i ribelli anti-Assad.

Si completa così il “pacchetto” di forze tedesche destinato al teatro siriano che comprende già bombardieri Tornado basati in Turchia che volano però privi di armamenti.

L’intervento di forze speciali sul territorio siriano doveva probabilmente restare segreto poiché coinvolge truppe tedesche in prima linea contro lo Stato Islamico.

L’agenzia Xinhua parla di informazioni sull’arrivo di forze speciali francesi e tedesche nelle due cittadine con un ruolo di “consulenza” ai ribelli delle Forze siriane democratiche, impegnate in un’offensiva contro lo Stato islamico nel settore di Raqqah.

L’Ondus  ha riferito che i soldati tedeschi sarebbero circa 50, inclusi  20 consiglieri militari, che collaborano allo sminamento e forniscono consulenza tecnica alle operazioni dei curdi nella città di Manbji, mentre francesi e americani sono sulla seconda linea del fronte.

La località chiave per aprirsi la strada verso Raqqah sarebbe ancioa presidiata centinaia di miliziani dell’Isis secondo il portavoce dell’operazione Inherent Resolve (la Coalizione a guida USA), Christopher Garver.

“I combattenti dell’Isis utilizzano mitragliatrici e ordigni esplosivi improvvisati (Ied) per difendere la città”, ha aggiunto.

Foto: istruttori tedeschi addestrano i curdi in Iraq (Bundeswehr) e milizie curdo-siriane (YPG)

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