IL GENERALE ZANELLI ALLA TESTA DEL COFS

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L’ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone ha ceduto oggi la guidaComando interforze per le operazioni delle forze speciali (COFS) al generale di divisione Nicola Zanelli, paracadutista e incursore e comandante del Comando Forze per operazioni speciali dell’Esercito (COMFOSE) .

La cerimonia, tenutasi presso l’aeroporto romano di Centocelle, ha visto la presenza del capo di stato maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, del generale di Squadra Aerea Carlo Magrassi, al vertice di Segredifesa e del generale di corpo d’armata Marco Bertolini alla testa del Comando Operativo di vertice interforze.

Nei prossimi giorni, presso la stessa base, il generale Bertolini  concluderà la sua lunga e brillante carriera militare cedendo all’ammiraglio Cavo Dragone il comando del COI.

Graziano ha ricordato la rilevanza del COFS “quale struttura interforze di comando, controllo e pianificazione delle operazioni delle Forze Speciali che rappresenta senza dubbio un’eccellenza nel panorama militare.”

“Nei 12 anni dalla sua costituzione – ha continuato il Capo di Stato Maggiore della Difesa – il COFS ha acquisito piena capacità nella gestione dei piani di contingenza della Difesa e nell’impiego di uomini e mezzi in una vasta gamma di operazioni, in diverse aree geografiche e nei tre ambienti di riferimento – terra, mare e cielo a supporto degli interessi nazionali e della comunità internazionale.

La sua costituzione ha posto la Difesa italiana all’avanguardia nel settore insieme a pochi altri Paesi dell’Alleanza Atlantica.”

Attualmente il COFS gestisce l’impiego di forze speciali e per operazioni speciali in diversi teatri operativi tra i quali l’Iraq, l’Afghanistan e la Libia dove secondo alcune fonti gli incursori operano integrati nel dispositivo dei servizi di sicurezza e intelligence.

(con fonte comunicato SMD)

Foto Difesa.it

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