30.000 COMBATTENTI STRANIERI IN IRAQ E SIRIA

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Quasi 30.000 “combattenti e terroristi stranieri” si trovano in Iraq e in Siria, secondo il direttore del Comitato contro il terrorismo delle Nazioni Unite, Jean-Paul Laborde, che ha messo in guardia contro il rischio di “attacchi sempre più forti” nei loro paesi di origine.”

I combattenti terroristi stranieri sono molto numerosi” in Iraq e Siria” e hanno raggiunto “il numero di circa 30.000″, ha spiegato.  “Ora che lo spazio vitale di Daesh si sta riducendo in Iraq li vediamo tornare non solo in Europa, ma nei loro paesi d’origine, come la Tunisia e il Marocco”, ha insistito Laborde, vice segretario generale delle nazioni Unite, durante una conferenza stampa a Ginevra.

“Gli attentati terroristici nei paesi   di origine rischiano d iessere più forti per controbilanciare la pressione su di loro”, ha aggiunto il funzionario dell’Onu.

Nei giorni scorsi l’ex segretario alla sicurezza del ministero dell’Interno tunisino, Rafik Chelli aveva rivelato che sono 700 i “foreign fighters” tunisini tornati in patria dalle zone del Jihad di Siria, Libia ed Iraq.

Si tratta di stime poiché “il loro numero reale è probabilmente più elevato considerando il fatto che alcuni hanno potuto rientrare illegalmente in Tunisia attraverso il confine libico”, ha dichiarato Chelli alla radio locale Shems Fm.

Di coloro che sono rientrati alcuni sarebbero in stato di libertà poiché a loro carico non è stato possibile ascrivere alcun reato da parte delle autorità, altri invece si trovano in carcere, in reparti speciali, a seguire appositi programmi di “de-radicalizzazione”.

(con fonti Askanews/AFP e Ansa)

Foto: Stato Islamico e TMNews/AP

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