LA NATO E L’ITALIA RESTANO IN AFGHANISTAN (ANCORA A LUNGO)

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Al vertice di Varsavia la Nato ha deciso di estendere fino al 2017 la missione “Resolute Support” in Afghanistan e fino al 2020 l’assistenza finanziaria alle forze armate afgane.

“Abbiamo deciso di continuare la nostra missione (formazione e consulenza alle forze afghane) oltre il 2016″, ha detto Stoltenberg ai giornalisti all’indomani del vertice. “Una pianificazione aggiuntiva sarà condotta nei prossimi mesi per definire la nostra presenza globale nel 2017″, ha aggiunto.

Il numero di soldati della Nato dovrebbe essere mantenuto al livello del 2016, 12.000 uomini, per lo più americani, ha detto anche a Washington Barack Obama ha reso noto che dei 9.800 militari schierati nel Paese asiatico dal nuovo anno ne resteranno solo 8.400 tra forze assegnate a Resolute Support e unità a comando statunitense per una forza complessiva di circa 12 mila unità.

I Paesi ell’Alleanza si sono impegnati a continuare a sostenere l’esercito afghano e la polizia fino al 2020 con un importo “vicino a un miliardo di dollari” l’anno escludendo gli Stati Uniti ne stanziano altri 4 ogni anno. Una cifra necessaria a pagare gli stipendi e acquistare armi, munizioni, uniformi e rifornimenti.

L’estensione della missione Resolute Support è quindi di un solo anno (ma nessuno crede che nel 2017 le forze alleate potranno lasciare l’Afghanistan) e implica il rinnovato ruolo dei contingenti di Italia, Germania e Turchia rispettivamente nei settori Ovest, Nord e a Kabul.  Una decisione che il “governo condivide e che dimostra il ruolo che ha l’Italia” ha detto il premier Matteo Renzi.

L’estensione di un anno della missione dovrà venire approvata dal Parlamento e ha comportato anche un rafforzamento del contingente per compensare il ritiro da Herat delle forze spagnole, vede oggi un forza di poco inferiore alle mille unità.

L’operazione italiana in Afghanistan costerà oltre 350 milioni di euro quest’anno: circa 180 di costi diretti per il contingente, quasi 20 per i costi della missione aerea e logistica ad Abu Dhabi, assorbirà una parte cospicua dei 76 milioni assegnati ai costi logistici dei contingenti oltremare oltre a 120 milioni di contributo nazionale al fondo per il sostentamento delle forze di sicurezza afghane. Di fatto oltre un quarto dei fondi stanziati quest’anno con il “decreto missioni”.

Foto: US DoD e Isaf

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