LIBIA BEL SUO D’AMORE

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Simone Baschiera ha dato alle stampe un libro che raccoglie gli elementi storici per proiettarci sull’attualità della Libia, tra il caos interno, le difficoltà e ambiguità del nuovo governo voluto dall’Onu e le difficili opzioni di intervento internazionale (e italiano).  Contiene anche molti allegati ricchi di informazioni “militari” circa porti, aeroporti, tratti costieri e località libiche.

 

Il libro si apre con alcune pagine dedicate all’impresa libica del 1911, quando l’Italietta, così veniva definita nel contesto europeo del tempo, seppe trovare una particolare consonanza tra Governo e popolo comune, tra storici di fama e poeti di grande voce lirica.

Non era poi così modesto il nostro Paese allora se, dopo breve tempo, seppe affrontare con immensa prova di coscienza nazionale la Grande Guerra 1915-1918, resistendo alla Strafe Expedition del 1916 e superando il disastro di Caporetto del 1917.

La memoria di tali tempi ed eventi dovrebbe aver suggerito da mesi all’Italia odierna, un più marcato senso patrio, un impegno di strumenti diplomatici, politici e militari più rispondenti alla centralità geostrategica dell’Italia nel Mediterraneo, alle vitali esigenze energetiche ed economiche di sessanta milioni di persone che hanno il diritto di difendere la loro vita, le loro case, la loro civiltà da ogni minaccia o imbastardimento di razza e/o religione.

L’ISIS mediterraneo si può combattere; l’emigrazione clandestina di massa si può controllare. Non occorre invadere colonialmente la Libia odierna per trarla dal caos. Saranno sufficienti, come sembra ci stiamo accingendo a fare con strumenti adeguati, interventi mirati di Forze Speciali, alleanze diplomatiche e militari dettate da un sano realismo politico, dal Cairo a Tunisi, per ridare al Mediterraneo Centrale tranquillità e lavoro, alla costa libica segnali costruttivi di fratellanza e cooperazione.

 

Il generale Simone Baschiera, dalla sua esperienza di quarant’anni di vita militare nelle Forze Speciali dell’Esercito italiano e nella Brigata Paracadutisti Folgore partecipando a operazioni di controguerriglia, prevenzione e contrasto del terrorismo italiano e straniero, ha tratto la convinzione che la guerra, nelle sue varie forme, è connaturata all’uomo.

L’Autore ha scruitto: Alto Adige-Südtirol 1966-1971; Libano 1982-1984; Huandoy ’84; Trieste-Antartide, via Livorno 1986; Prigionia, Evasione e Fuga, ha ripercorso gli avvenimenti che hanno segnato la sua carriera di Incursore del 9° Rgt “Col Moschin”, dal 1963 al 2000. Anni di operazioni di controterrorismo, guerriglia, guerre asimmetriche, guerre ibride, corredate da addestramenti e stages con tutte le Forze Speciali, non solo NATO, in Italia, Medio Oriente, Africa, Nord e Sud America.

Tra i suoi saggi: La Battaglia di Fallujia 2004; Hezbollah, il Partito di Dio 2005; Afghanistan, antiguerriglia al Sud; dal Vietnam al Libano, la guerra sotterranea. Degna di nota l’analisi Afghanistan (Edizioni ETS, 2012), in cui si esamina l’intervento di peacebuilding delle nostre Forze Armate in quel distante Paese, che è diventato “così vicino” e ci è costato 54 caduti e decine di feriti.

Dedicatosi allo scenario strategico Mediorientale ed Europeo, l’Autore ha rivolto la sua attenzione al terrorismo fondamentalista musulmano con Guerre Islamiche (Edizioni ETS, 2015), e alla “minaccia” della risorta Russia con la Trilogia sul suo Leader Putin, dal KGB al Cremlino; Il 2013 di Obama II e Putin III; Putin 2014-2015, volumi delle Edizioni ETS, dal 2014 al 2016.

Libia, bel suol d’amore
Autore/i: Simone Baschiera
Editore: ETS   
Collana: fuori collana
Pagine: 240
Formato: cm.17×24
Anno: 2016
ISBN: 9788846745309

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