GLI SPETSNAZ ADDESTRANO LE FORZE SPECIALI EGIZIANE

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Il ministero della Difesa russo ha inviato in Egitto spetsnaz del comando delle Forze operazioni speciali (SSO) per addestrare le forze speciali egiziane nella lotta al terrorismo.

Lo ha scritto oggi il quotidiano ufficiale russo Izvestia, citando “diverse fonti nei circoli diplomatici-militari” ma senza specificare se l’addestramento è rivolto solo alle forze miitari (Unità 777) o anche alle forze speciali di polizia.

Non è noto il numero di personale inviato, ma secondo gli interlocutori del giornale gli istruttori russi non parteciperanno direttamente a operazioni di combattimento o di anti-terrorismo.

Secondo gli esperti contattati da Izvestia, l’addestramento da parte di specialisti militari russi è indispensabile al Cairo per la lotta all’Isis e ai Fratelli Musulmani nella penisole del Sinai e alle frontiere occidentali del Paese.

Secondo la testata russa, l’Egitto aveva avviato consultazioni con la Federazione sulla possibilità di formare specialisti nella lotta al terrorismo alla fine dell’anno scorso, dopo la bomba esplosa sul volo russo nei cieli del Sinai.

Per ora, il ministero della Difesa di Mosca non ha commentato la notizia, mentre dal Cairo, scrive Izvestia, “non sono stati in grado di fornire in modo rapido informazioni sui piani di addestramento”.

In termini storici per gli “spetsnaz” si tratta di un ritorno in Egitto poiché negli anni ’60 e ’70 (fino agli accordi di pace di Camp David che decretarono la svolta filo occidentale del Cairo) le forze armate egiziane, incluse le forze speciali, vennero addestrate ed equipaggiate dall’Unione Sovietica.

L’ex generale egiziano a riposo e analista militare Talaat Musallam ha spiegato che “l’Egitto è interessato a questo tipo di cooperazione in campo militare con la Russia e ha bisogno di preparare le sue forze a operazioni speciali contro il terrorismo”.

L’analista non ha escluso che “gli egiziani addestrati dalle SSO possano, in futuro, operare anche oltre confine, nel quadro della collaborazione con i Palsi arabi per condurre operazioni congiunte, ad esempio in Libia”.

(con fonte AGI)

Foto: Getty Images, AP,AFP e Reuters

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