La base turca in Qatar minaccia di infuocare il Golfo

Turkish Forces in Qatar QATAR MOD

Il lento ma costante potenziamento delle forze turche in Qatar rischia di innalzare ulteriormente, spostandola sl piano militare, l’escalation della crisi tra l’emirato e le altre petro-monarchie sunnite guidate dall’Arabia Saudita

Il ministero della Difesa del Qatar ha annunciato l’11 luglio l’arrivo di un ulteriore reparto turco, sbarcato da un velivolo C-130J qatarino, nella base di Tariq bin Zayid nell’ambito dell’accordo di cooperazione bilaterale. Ankara non ha confermato ufficialmente ma la stampa turca ha riferito di 45 uomini delle forze speciali della Prima Armata basata a Istanbul hanno raggiunto il Qatar.

Secondo quanto riportato dal Jane’s Defence Weekly, la Dogan News Agency ha riferito che altri 25 militari di una unità di artiglieria sono in arrivo tra il 16 e il 19 luglio in Qatar con alcuni obici semoventi T-155 Fırtına. In giugno era arrivato in Qatar a bordo di cargo C-17 delle forze aeree di Doha un plotone meccanizzato con 23 militari e 5 cingolati ACV-15 (nella foto)

Non è noto il numero totale di soldati turchi presenti in Qataar stimato attualmente intorno a 150 unità ma dall’importante valore simbolico e di deterrenza come dimostrano le dure reazioni saudute e di altri emirati alla loro presenza.

”Aprire una base turca in Qatar è una trasformazione di un conflitto politico in un conflitto militare” ha detto il ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, al-Nahyan, rispondendo a Roma a una domanda su una delle richieste avanzate da Arabia Saudita, Bahrain, Egitto, Emirati Arabi Uniti a Doha.

”Occorre precisare – ha spiegato il ministro emiratino nel corso della conferenza stampa tenutasi in Farnesina al termine del colloquio con il suo omologo Angelino Alfano – che questa richiesta non ha nulla a che vedere con le interruzioni delle relazioni con il Qatar, ma con quanto fatto dal Qatar dopo l’interruzione delle relazioni” con gli altri Stato del Golfo.

L’obbligo di chiudere la base militare turca in Qatar, espresso dai paesi del Golfo opposti al Qatar, è “totalmente inaccettabile per noi” ha risposto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu. “Nessun paese ha il diritto di sollevare la questione sulla cooperazione militare tra il Qatar e la Turchia, fatta nel rispetto del diritto internazionale”, ha sottolineato nel corso di una conferenza stampa congiunta con il suo omologo del Qatar, Mohamed Ben Abderrahmane al Thani, in visita ufficiale in Turchia.

Da quando il Qatar è stato colpito dal blocco imposto dagli altri Stati del Gulf Cooperation Council la Turchia ha inviato verso Doha 197 aerei da carico, 16 tir e una nave. Lo ha detto il ministro turco dell’Economia, Nihat Zeybekci. “Abbiamo mandato dei beni necessari a far fronte ai bisogni quotidiani della popolazione durante un periodo di difficoltà”, ha dichiarato Zeybekci mentre altre fonti riferiscono di un export turco verso Doha del valore di 20 miliardi di dollari da quando è iniziata la crisi. In un breve punto stampa a margine di un incontro con il proprio omologo qatarino Ahmed bin Jassim al-Thani, quest’ultimo ha poi confermato che i rapporti economici tra i due Paesi sono andati avanti senza problemi prospettando un rafforzamento delle relazioni e facilitazioni per le compagnie turche che vogliano investire in Qatar.

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