India: inservibili un terzo dei missili Akash

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Il 30% dei sistemi missilistici superficie-aria Akash destinati alla Forza Aerea Indiana (IAF) e all’Esercito Indiano (IA) sono danneggiati. La notizia, pubblicata nel luglio scorso da India Today, è stata resa nota dal Comptroller Auditor General of India (CAG), l’agenzia incaricata di eseguire il controllo di tutte le entrate e le spese del governo centrale e dei governi degli Stati indiani e che ricopre la funzione di revisore esterno delle società pubbliche.

La questione riguarderebbe i componenti realizzati dalla Bharat Electronics Limited (BEL), azienda impegnata nel settore della elettronica per la Difesa: il 30% del campione esaminato non avrebbero superato i test, mentre le società coinvolte nel progetto avrebbero già ricevuto il 95% della somma prevista dal contratto (607,9 milioni di dollari). Oltre al danno economico ci potrebbero essere anche ripercussioni in campo operativo.

I missili dovrebbero essere, infatti, posizionati lungo il corridoio di Siliguri, stretto passaggio situato nello stato indiano del Bengala occidentale che collega l’India nordorientale al resto del paese e che gli esperti ritengono vulnerabile in quanto idoneo a possibili penetrazioni delle Forze aeree cinesi.

Il corridoio di Siliguri è a poche chilometri da un’area particolarmente contesa, quella di Doklam, nel Bhutan, dove le truppe cinesi e indiane si confrontano da tempo. Secondo il rapporto diffuso da CAG, anche il tempo di vita di almeno 70 missili sarebbe stato pesantemente compromesso, diminuito di circa tre anni a causa della mancanza di impianti di stoccaggio adeguati. (IT log defence)

Foto: India Strategic

 

Eugenio Roscini VitaliVedi tutti gli articoli

Colonnello dell'Aeronautica Militare in congedo, ha conseguito un master di specializzazione in analisi di sistema e procedure all'Istituto Superiore di Telecomunicazioni. In ambito internazionale ha prestato servizio presso il Comando Forze Terrestri Alleate del Sud Europa, la 5^ Forza Aerea Tattica Alleata e il Comando NATO di AFSOUTH. Tra il 1995 e il 2003 ha preso parte alle Operazioni NATO nei Balcani (IFOR/SFOR/KFOR). Gestisce il sito ITlogDefence.

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