Mosca riattiverà 18 basi aeree artiche

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La Federazione russa inizierà nei prossimi anni un programma relativo alla ricostruzione di 18 aeroporti siti nella fascia artica.

A dichiararlo lo scorso mese all’agenzia TASS è stato il Vice Primo Ministro russo Sergej Ivanov pur non rivelando i tempi e i costi dell’operazione.

“Abbiamo in programma la ricostruzioni di ben 18 aeroporti lungo le basi artiche da Murmansk a Pevek – ha dichiarato Ivanov – sarà un’operazione graduale ma costante intesa anche come restauro di numerosi basi attive in passato”.

Lo scopo dell’operazione a detta del Vice Primo Ministro russo è quella di favorire lo sviluppo economico e sociale della regione russa, tuttavia appare implicito il ritorno in auge dell’espansione economico-militare in basi che durante la guerra fredda costituivano un avamposto nelle zone più settentrionali della Russia.

Nel 2015 mosca stabnzo oltre 123 milioni di dollari per ampliare e aggiornare  la base aerea di Nagurskoye (nella foto in alto), nella regione di Arkhangelsk a causa della crescente competizione con USA e Canada per il controllo della regione artica.

Sul fronte industriale il Ministero della Difesa ha ricevuto dalla società Russian Helicopters due elicotteri Mi-8AMTSh-VA per impiego artico; la consegna avvenuta prima del previsto rispetto ai termini del contratto è stata accompagnata da una cerimonia che ha avuto luogo nella base della Ulan-Ude Aviation Plant.

Mi_8AMTSh_VA_russianHelicopters

Secondo gli accordi intrapresi nel febbraio dello scorso anno la società Ulan-Ude controllata da Russian Helicopters doveva realizzare nel biennio 2016-2017 i primi cinque elicotteri Mi-8AMTSh-VA con un’opzione per ulteriori cinque velivoli da consegnarsi entro il 2020.

Andrey Boginsky, CEO di Russian Helicopters, ha fatto presente durante la cerimonia di consegna dei due velivoli che le particolari e innovative soluzioni tecniche utilizzate nell’elicottero per impiego artico Mi-8AMTSh-VA possono essere utilizzate non solo nell’ambito militare ma anche nell’interesse dell’elicotteristica civile (un chiaro riferimento alle società off shore che puntano allo sfruttamento dei suoli artici interessati dallo scioglimento dei ghiacci).

Il Mi-8AMTSh-VA, una versione speciale modificata dell’elicottero medio biturbina Mi-8AMTSh-V “Terminator” creata appositamente per l’utilizzo nel nord del Paese o in zone polari con temperature inferiori a -40° С, utilizza nuovi motori turboalbero Klimov VK-2500-03, un impianto di potenza ausiliaria (APU) TA-14 più prestante e nuova avionica aggiornata.

Questa speciale versione può volare inoltre per grandi distanze in quanto può essere dotato di quattro serbatoi di carburante supplementari; a tal proposito durante un volo di prova con i suddetti serbatoi l’elicottero ha coperto più di 1400 chilometri senza rifornimento.

Foto: Sputnik e Russian Helicopters

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978, si è laureato in Scienze della Comunicazione scritta e Ipertestuale. Collabora dal 1998 con alcune riviste del settore sull'esclusivo tema dell'aviazione militare sovietica e russa. Dal 2003 inizia la collaborazione con Analisi Difesa occupandosi del salone aeronautico MAKS di Mosca; successivamente prepara dossier su alcuni storici bureau di progettazione aeronautica russa (Tupolev, Beriev) e sulla storia dei missili aria-aria russi. Attualmente si occupa in particolare del settore esportazione degli aerei e degli elicotteri militari russi nel mondo.

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