L’Egitto riorganizzerà l’Esercito Nazionale Libico di Haftar

Roma, 6 giu. (askanews) - In Libia le truppe del generale Khalifah Haftar che fanno capo al parlamento di Tobruk "sono riuscite ad entrare nelle ultime due roccaforti" dei jihadisti dello Stato Islamico (Isis) a Bengasi, città ad est del Paese Nordafricano. A riferirlo è la tv satellitare al Arabiya che cita fonti militari secondo le quali "l'operazione di liberare completamente i due bastioni è questione di ore". 

Secondo le stesse fonti, nelle due zone attaccate dall'esercito, Souq al Hut ("Il Mercato del Pesce") e al Sabri "la maggior parte dei terroristi sono stati fatti prigionieri o uccisi mentre quelli rimasti in vita sono fuggiti via mare", hanno detto le fonti all'emittente panaraba.

ANSA – L’Egitto, a conferma degli strettissimi legami con le milizie libiche che rispondono al generale Khalifa Haftar, ha annunciato che aiuterà l’Esercito nazionale libico (Lna) a riorganizzarsi fra l’altro aggregando anche transfughi di formazioni rivali. E’ quanto emerge da annunci e indiscrezioni circolate negli ultimi giorni al Cairo.

Il “Comitato nazionale egiziano sulla Libia”, sotto la presidenza del Capo di Stato maggiore delle Forze armate egiziane, Mahmoud Hegazi, ha annunciato che “è stato raggiunto un accordo per formare un comitato tecnico congiunto Egitto-Libia per discutere i meccanismi di unificazione delle istituzioni militari libiche e studiare le preoccupazioni di tutte le parti”, ha scritto ieri l’agenzia Mena.

Oggi l’agenzia AP ha citato un “responsabile libico” per riferire che “l’esercito è aperto alla discussione con tutte le parti escluse le organizzazioni terroristiche”. Si tratta di un’espressione con cui le milizie di Haftar indicano un rilevante parte di quelle che controllano l’area costiera ovest del paese dove si trovano Tripoli e Misurata.

Members of the Libyan National Army (LNA), also known as the forces loyal to Marshal Khalifa Haftar, fire a tank during fighting against jihadists in Benghazi's Al-Hout market area on May 20, 2017. / AFP PHOTO / Abdullah DOMA

“L’esercito non riconosce alcun gruppo armato non-ufficiale ma è aperto alla discussione nella speranza che milizie si sciolgano e i suoi componenti si uniscano a noi in quanto individui”, ha aggiunto l’anonima fonte libica. La decisione di formare il comitato congiunto è stata presa in una riunione del “comitato di collegamento militare libico” al Cairo, ha precisato la Mena.

I rappresentanti dell’esercito libico “partecipanti hanno affermato l’impegno a creare un moderno stato democratico basato sui pacifici principi di trasferimento del potere, unanimità, accettazione dell’altro e rifiuto di ogni forma di marginalizzazione ed esclusione di qualsiasi parte libica”.

Gli esponenti, oltre ad affermare la responsabilità dell’esercito libico nella lotta contro “tutte le forme di estremismo e terrorismo”, hanno respinto anche “ogni forma di intervento straniero negli affari del paese”, ha riferito fra l’altro l’agenzia egiziana.

Foto AFP

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