Libia: mistero Haftar, gli Emirati preparano la successione?

General Khalifa Haftar speaks during a news conference at a sports club in Abyar, a small town to the east of Benghazi. May 17, 2014. The self-declared Libyan National Army led by a renegade general told civilians on Saturday to leave parts of Benghazi before it launched a fresh attack on Islamist militants, a day after dozens were killed in the worst clashes in the city for months. Families could be seen packing up and driving away from western districts of the port city where Islamist militants and LNA forces led by retired General Haftar fought for hours on Friday, killing at least 43 people. REUTERS/Esam Omran Al-Fetori (LIBYA  - Tags: CIVIL UNREST MILITARY POLITICS)

Il presidente del parlamento di Tobruk, Aguila Saleh, si sarebbe recato il 18 aprile ad Abu Dhabi per discutere con l’emiro Mohamed Ben Zayed la successione del generale Khalifa Haftar da più parti sdato per morto o moribondo.

Lo hanno riferito fonti citate da diverse testate, da Al Jazeera e Radio France Internationale (RFI), dopo le voci e le smentite sul decesso del generale libico. Da giorni varie testate, arabe e non, sostengono che Emirati Arabi Uniti, Egitto e Francia si starebbero muovendo per trovare un nuovo leader per la Cirenaica, una regione dalla quale Haftar è riuscito ad allontanare diversi movimenti armati. Come sostiene RFI, sarebbero tre i candidati alla guida.

Due appartengono alla famiglia del generale: Khaled Khalifa Haftar, il figlio, e Awn al-Forjani, suo genero e capo di gabinetto; ci sarebbe poi il generale Abdessalam al-Hassi, uomo definito “vicino ad Abu Dhabi e al Cairo”.

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Quanto ad Aguila Saleh, sarebbe alleato del comandante in capo all’esercito di Haftar, il generale Abderrazak al-Nadhouri, che proprio due giorni fa è sfuggito a un attentato a Bengasi. Emirati, Francia ed Egitto sarebbero decisi ad avere l’ultima parola sulla scelta, riferiscono vari media arabi; che in alcuni casi dicono Haftar ospite del governo del Cairo da inizio settimana.

Secondo la testata britannica Middle East Eye il generale non sarebbe più in condizioni di tornare al comando: un iniziale tumore ai polmoni si sarebbe diffuso, causando l’ictus di venerdì, durante il ricovero in un ospedale di Parigi.

Al momento, secondo questa ricostruzione, Haftar si troverebbe in uno stato di “coma vegetativo”, come ha affermato il 20 aprile anche il figlio Oqbah al canale televisivo Al Nabaa. “Abbiamo chiesto ai giornalisti di dire che stava bene”, ha aggiunto il figlio, mentre un’altra fonte ha sottolineato che il generale si trova in uno stato quasi vegetativo e non “tornerà più in condizioni normali”.

Il 21 aprile invece il quotidiano di proprietà saudita con sede al Londra Asharq al Awsat, citando “fonti attendibili”, ha scritto che il comandante dell’Esercito Nazionale Libico (LNA) si starebbe preparando a tornare nel suo quartier generale ad Ar Rajma, a Bengasi, dopo aver quasi completato il trattamento che sta ricevendo in un ospedale di Parigi.

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Alcuni funzionari, ufficiali e membri del parlamento nella Libia orientale hanno affermato che Haftar dovrebbe molto probabilmente fare il viaggio da Parigi a Bengasi senza fare scalo al Cairo. Da diverse settimane si ricorrono voci contrastanti sullo stato di salute del generale Haftar. Secondo alcuni media più vicino al movimento dei Fratelli Musulmani, il generale non sarebbe in condizioni di salute tali da governare.

Nonostante le ripetute dichiarazioni dei leader politici e militari della Libia orientale, secondo i quali il generale Khalifa Haftar è in buona salute, al momento appare alquanto incerto il suo futuro almeno come leader della futura Libia, in particolare dopo il malore che lo ha costretto ad un rapido ricovero presso un ospedale di Parigi.

Roma, 6 giu. (askanews) - In Libia le truppe del generale Khalifah Haftar che fanno capo al parlamento di Tobruk "sono riuscite ad entrare nelle ultime due roccaforti" dei jihadisti dello Stato Islamico (Isis) a Bengasi, città ad est del Paese Nordafricano. A riferirlo è la tv satellitare al Arabiya che cita fonti militari secondo le quali "l'operazione di liberare completamente i due bastioni è questione di ore". Secondo le stesse fonti, nelle due zone attaccate dall'esercito, Souq al Hut ("Il Mercato del Pesce") e al Sabri "la maggior parte dei terroristi sono stati fatti prigionieri o uccisi mentre quelli rimasti in vita sono fuggiti via mare", hanno detto le fonti all'emittente panaraba.

Non si hanno notizie ufficiali su quale malore lo abbia colto e sull’entità dei danni subiti dalla sua salute. La scorsa settimana Haftar, 75 anni, sarebbe entrato in coma dopo un ictus secondo i media a lui ostili, ma il suo comando ha smentito queste notizie sostenendo che sta bene. In seguito è stato riportato sui media di Tripoli addirittura che fosse morto.

L’incertezza intorno alla salute di Haftar ha aperto un dibattito su chi gli succederà e sulle conseguenze della sua possibile uscita di scena. Haftar, che controlla la Libia orientale ad eccezione della città di Derna presidiata da milizie islamiste.

(con fonti AGI, Dire e Nova)

Fioto Ansa e AP

 

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