MBDA continua a crescere

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Nella tradizionale conferenza stampa in cui erano presenti il CEO del gruppo Antoine Bouvier e il Managing Director di MBDA Italia Pasquale Di Bartolomeo, che recentemente è stato nominato anche responsabile delle vendite e sviluppo business dell’intero gruppo, MBDA ha presentato i risultati economici per il 2017 ed i programmi per gli anni a venire.

Il gruppo missilistico continua a crescere significativamente e gli ordini per lo scorso anno sono stati di 4,2 miliardi di euro con ricavi di 3,1 miliardi di euro mentre il portafoglio ordini ha raggiunto i 16,8 miliardi; la crescita del portafoglio ordini garantisce anche una buona copertura per le attività a medio termine e rende il gruppo confidente di continuare ad investire nelle tecnologie e nelle risorse umane.

Nello snocciolare le cifre (vedi tutti i numeri del bilancio MBDA) è stato ricordato che il gruppo ha introdotto un nuovo sistema contabile che ha modificato sensibilmente il modo con cui si contabilizzavano i contratti, soprattutto per il riconoscimento dei ricavi e dei margini.

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Gli ordini export del 2017 includono in particolare i contratti con il Qatar per il sistema di difesa costiero MCDS (Multilayer Coastal Defence System) che impiega la doppia munizione ossia il MARTE ER ed EXOCET MM-40 Block 3 e l’armamento delle corvette realizzate da Fincantieri e non tengono conto del contratto per l’armamento dell’Eurofighter Typhoon che sarà operativo nel 2018.

Nel corso della conferenza è stato più volte sottolineato come sia importante il concetto della cooperazione che ha permesso di sviluppare delle eccellenze tecnologiche e di come siano determinanti i contatti con i produttori di “piattaforme” (navi, aerei, mezzi terrestri…) per consentire al gruppo di mettere a punto sistemi che rispondano in anticipo alle previsioni di impiego.

Si tratta quindi di pensare ai trend futuri con nuove piattaforme – che l’Europa dovrà necessariamente sviluppare – e di aggiornare quelle già esistenti.

Tra gli aspetti di rilievo sono stati citati i contratti per i sistemi VL MICA per le corvette Gowind egiziane, i sistemi di difesa aerea Sea Ceptor per le tre fregate cilene (ex Royal Navy) Type 23, la consegna alle forze armate francesi dei primi missili da crociera navali (Missile de Croisière Naval-MdCN) e dei missili controcarro per MMP, l’ordine della RAF per altri missili aria-aria Meteor e la scelta italiana del missile terra-aria CAMM ER per sostituire l’Aspide.

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Nell’ambito del programma Ue OCEAN 2020, guidato da Leonardo, MBDA si occuperà dell’armamento del velivolo teleguidato imbarcato.

Per il MARTE ER si continua con l’attività di fattibilità per montarlo sull’elicottero NH-90 ed è iniziata una campagna di attività finalizzate a dotare di questo missile anche il cacciabombardiere Typhoon che avrebbe così capacità antinave come il Dassault Rafale.

Ricordiamo che il velivolo di Eurofighter ha già completato oltre 10.000 ore di volo nell’ambito del combat swing role e poterlo dotare di un sistema antinave, di MBDA Italia, lo renderebbe appetibile per un mercato più ampio.

MBDA Missile Systems ha annunciato di prevedere quest’anno altre 1.200 assunzioni (furono un migliaio sia nel 2016 che l’anno scorso): “di queste circa 120 saranno in Italia” ha precisato Pasquale Di Bartolomeo.

 

Federico CerrutiVedi tutti gli articoli

Nato a Roma, dove risiede e lavora, ha iniziato la sua carriera giornalistica nel 1965 con la rivista Oltre il Cielo occupandosi di spazio sia civile che militare e con la testata Ali Nuove. Nel 1971 ha iniziato a lavorare con Alata e dal 1979 con Difesa Oggi della quale divenne caporedattore lavorandovi fino al 1998. Ha collaborato con Rivista Aeronautica, il quotidiano Europa, il Centro Militare Studi Strategici (Cemiss) e svolto alcune attività con il SIOI. Dal 2001 è defence editor di Analisi Difesa.

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