Gli italiani concludono le operazioni in appoggio alle truppe afghane a Qal-i-Now

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Si è conclusa il 14 maggio la “spedizione” degli istruttori italiani, in supporto alle Forze di Sicurezza afgane, situate nell’abitato di Qal-i Now, a circa 120 km a nord Est di Herat, sede del contingente italiano su base Brigata “Sassari”.

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Circa 50 istruttori italiani, per due settimane, hanno fornito assistenza e consulenza a favore delle controparti locali del 207° Corpo d’Armata afgano, impegnate in attività operative congiunte con il 209° Corpo d’Armata, quest’ultimo schierato nella limitrofa regione nord, ed assistito dagli advisor tedeschi.

L’operazione, prima nel suo genere in Afghanistan, è nata su richiesta delle Forze di Sicurezza e autorità politiche locali ed è stata definita durante un meeting organizzato nel mese di gennaio dal Comandante italiano del Train Advise Command West (TAAC W), nella base di Camp Arena, alla presenza del corrispettivo Comandante tedesco del TAAC North e dei comandanti del 207° e 209° Corpo d’Armata operanti nelle confinanti regioni afgane.

MISSIONE IN AFGHANISTAN I MILITARI ITALIANI SI IMBARCANO SUGLI ELICOTTERI PER RECARSI A KAL'HE NOW (002)

Dopo un lungo periodo di pianificazione, avvenuta attraverso incontri e videoconferenze, in cui gli staff dei differenti Corpi d’armata, assistiti dagli istruttori della NATO,  hanno pianificato nei minimi dettagli l’operazione congiunta, nei primi giorni del mese di maggio è partita l’operazione “Unified Purpose”.

Lo scopo perseguito dal Governo afgano era quello di favorire le condizioni di sicurezza in un’area di confine di difficile controllo per via delle condizioni morfologiche del terreno – area montuosa ed impervia – e per la distanza dalle principali caserme afgane.

Per la riuscita dell’operazione, fondamentale importanza hanno rivestito gli incontri con la popolazione, i capi villaggio e religiosi, a cui sono stati illustrati i benefici connessi con la messa in sicurezza dell’area.

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Migliori condizioni di sicurezza consentiranno infatti l’avvio dei lavori per il completamento della Ring Road, ovvero l’arteria autostradale che collega l’intero Paese, con importanti ricadute economiche per gli abitanti. Inoltre, una maggiore presenza delle Forze Armate, incoraggerà gli elettori ad esprimere, liberamente, il proprio diritto di voto durante le prossime elezioni elettorali del mese di ottobre.

Expeditionary Advisor Package (EAP), è l’acronimo utilizzato per indicare queste attività di addestramento ed assistenza “a domicilio” sviluppate in aree distanti dalla base di Camp Arena – sede del contingente nazionale – che non possono essere svolte con cadenza giornaliera e quindi vengono organizzate, periodicamente, sulla base delle richieste che le Forze di Sicurezza afgane rivolgono agli istruttori italiani.

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Tali consulenze, che escludono l’impiego dei militari italiani in attività cinetiche, contribuiscono all’innalzamento delle competenze tecnico-tattiche dell’Esercito e della Polizia e rafforzano i legami con il territorio.

Il lavoro degli advisor italiani – che comprende anche le attività di EAP – si sviluppa nell’ambito della missione di Resolute Support (RS) con il compito principale di addestrare, consigliare ed assistere le Forze di Sicurezza locali, per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.

Fonte: comunicato Resolute Support TAAC-West

 

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