Analisi Sicurezza

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Analisi Sicurezza

Bangladesh: online il manuale del perfetto terrorista

Sumon Corraya – AsiaNews Dhaka– In Bangladesh si possono trovare siti internet che insegnano come diventare “perfetti terroristi”. Nonostante il bando di numerosi gruppi fondamentalisti, un numero sempre maggiore di…

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Analisi Sicurezza

Le città tagike a rischio di esplosione islamista

Dushanbe (AsiaNews) – Le città del Tagikistan corrono un serio rischio di “esplosione islamista”. È quanto sostiene Paul Goble, esperto della Jamestown Foundation, in un’analisi pubblicata il 6 marzo. Secondo…

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Analisi Sicurezza

Uccisi 300 dei 1.700 foreign fighters francesi

Sono 300 i jihadisti francesi rimasti uccisi in Iraq e in Siria dal 2014 a oggi. E’ quanto ha riferito una fonte qualificata confermando la notizia precedentemente resa nota da…

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Analisi Sicurezza

Il generale Nakasone a capo della NSA mentre cresce la minaccia cyber

Il suo nome è stato sin dall’inizio tra i favoriti (come segnalava un’indiscrezione già riportata da Formiche.net), ma ora è certo o quasi, Senato permettendo. Il generale Paul Nakasone (nella…

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Roma, 3 lug. (askanews) - Sono oltre 36mila, tra morti e feriti, le vittime del terrorismo in Iraq nel 2014. Il bialncio di sangue, ad un anno dalla nascita dello Stato Islamico (Isis) autoproclamatosi il 29 giugno 2014, lo ha reso noto con un rapporto il ministero dei Diritti dell'Uomo iracheno. Oltre i morti e i feriti, il ministero ha censito anche altri danni provocati dalla furia distruttrice degli uomini del Califfato come la distruzione di ben 201 moschee e della fuga di circa mezzo milione di famiglie dalle province controllate dai Jihadisti: Ninive, al Anbar e Salhuddine.

"Il numero dei morti nel corso dell'anno scorso in tutte le province irachene ad eccezzione di Ninive, Salhuddine e al Anabr (quelle controllate dall'Isis, ndr) e la regione autonoma del Kurdistan è stato di 4722 persone uccise mentre quelle ferite sono state in 28.525", ha detto il ministero iracheno in un comunicato diffuso oggi. 

Pesante anche il bilancio delle vittime tra gli uomini dei media. Secondo i dati del ministero, dal 2013 al 2014 sono stati uccisi 406 giornalisti, "14 dei quali trucidati nel 2014". Tributo di sangue anche tra i magistrati che nel corso dell'anno appena passato hanno perso "sei giudici uccisi dai terroristi".

Nel rapporto del ministro viene censito anche il numero dei luoghi di culto musulmani distrutti dagli islamisti del Califfato; secondo i dati della Sovraintendenza sunnita dalla nascita dell'Isis a giugno ad oggi nelle zone controllate dagli uomini del Califfo Abu bakr al Baghdadi "sono stati colpiti 201 moschee". Ed infine stando ai dati del ministero della Migrazione, "nel 2014 sono state 493.990 le famiglie che sono fuggite dalle proprie province" a causa della violenza.
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La minaccia terroristica islamica si evolve ma resta significativa

Il gruppo dello Stato Islamico sarebbe sempre più “disperato” e per rafforzare i suoi ranghi impiegherebbe anche donne in prima linea. In un nuovo video di propaganda vengono mostrate almeno…

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Roma, 3 lug. (askanews) - Sono oltre 36mila, tra morti e feriti, le vittime del terrorismo in Iraq nel 2014. Il bialncio di sangue, ad un anno dalla nascita dello Stato Islamico (Isis) autoproclamatosi il 29 giugno 2014, lo ha reso noto con un rapporto il ministero dei Diritti dell'Uomo iracheno. Oltre i morti e i feriti, il ministero ha censito anche altri danni provocati dalla furia distruttrice degli uomini del Califfato come la distruzione di ben 201 moschee e della fuga di circa mezzo milione di famiglie dalle province controllate dai Jihadisti: Ninive, al Anbar e Salhuddine.

"Il numero dei morti nel corso dell'anno scorso in tutte le province irachene ad eccezzione di Ninive, Salhuddine e al Anabr (quelle controllate dall'Isis, ndr) e la regione autonoma del Kurdistan è stato di 4722 persone uccise mentre quelle ferite sono state in 28.525", ha detto il ministero iracheno in un comunicato diffuso oggi. 

Pesante anche il bilancio delle vittime tra gli uomini dei media. Secondo i dati del ministero, dal 2013 al 2014 sono stati uccisi 406 giornalisti, "14 dei quali trucidati nel 2014". Tributo di sangue anche tra i magistrati che nel corso dell'anno appena passato hanno perso "sei giudici uccisi dai terroristi".

Nel rapporto del ministro viene censito anche il numero dei luoghi di culto musulmani distrutti dagli islamisti del Califfato; secondo i dati della Sovraintendenza sunnita dalla nascita dell'Isis a giugno ad oggi nelle zone controllate dagli uomini del Califfo Abu bakr al Baghdadi "sono stati colpiti 201 moschee". Ed infine stando ai dati del ministero della Migrazione, "nel 2014 sono state 493.990 le famiglie che sono fuggite dalle proprie province" a causa della violenza.
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“Abbracciamo un jihadista”. Così l’Europa dà casa e lavoro ai killer

di Gian Micalessin – da Il Giornale del 2 febbreaio 2018 Un tempo temevamo i terroristi in arrivo con i barconi. Acqua passata. Ora anche quella paura è superata. Anche…

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Analisi Sicurezza

Interpol: 50 foreign fighters in Italia con gli “sbarchi fantasma”

L’Interpol ha fatto circolare una lista coi nomi di 50 sospetti “foreign fighters” dell’Isis, tutti di nazionalità tunisina, che sarebbero arrivati di recente in Italia a bordo di barche. E’…

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Analisi Sicurezza

L’intelligence italiana cerca nuove reclute in campo cyber

L’intelligence italiana ricercherà da oggi fino all’8 marzo nuovi candidati da selezionare nell’ambito delle sue attività di cyber security. Destinatari della pubblicazione, diffusa attraverso il sito istituzionale del Sistema di…

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Analisi Sicurezza

Armi nucleari vulnerabili ai cyber attacchi. Il report di Chatham House

Le armi nucleari potrebbero affrontare un rischio “relativamente alto” di attacchi cibernetici mentre la tecnologia diventa più avanzata e gli hacker sempre più sofisticati. A lanciare l’allarme è un nuovo…

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Analisi Sicurezza In evidenza

Gangs e No go zones: la sfida islamica alla Svezia

In moltissimi degli studi in materia di bande criminali, il fenomeno della gangs producing viene associato, con gli arrivi di grandi numeri di immigrati quindi ai picchi dei fenomeni migratori…

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