Sub S-1000: Roma sospende il progetto italo-russo

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Mentre la Francia resiste alle pressioni di Washington e della Ue che vorrebbero indurre Parigi a rinunciare a vendere a Mosca le due navi portaelicotteri tipo Mistral, l’Italia si piega agli alleati che in relazione alla crisi in Ucraina chiedono la cessazione della cooperazione militare e industriale con la Russia.
A causa “dell’attuale situazione politica” relativa alla crisi ucraina, è sospesa “a tempo indefinito” la collaborazione tra la Russia e Italia per lo sviluppo di un piccolo sottomarino di nuova generazione, avviata dieci anni fa. “Con nostro dispiacere, a causa della nota situazione politica la realizzazione di questo progetto é per ora stata sospesa”, ha dichiarato ieri all’agenzia  Itar-Tass Igor Vilnit, direttore generale della russa Rubin, con cui Fincantieri aveva siglato un accordo nel 2004. Secondo quanto dichiarato dal manager russo, “nella prima metà dell’anno doveva tenersi una riunione del gruppo di lavoro italo-russo, ma su richiesta dell’Italia, l’incontro è stato rinviato a tempo indefinito”. L’accordo per lo sviluppo del sottomarino da 1.000 tonnellate diesel noto come S-1000,  rientrava nei piani di ammodernamento della flotta russa ma era rivolto anche al potenziale export.

Immagine: Fincancantieri

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