Nuovi Su-34 per le Forze aeree russe

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Il 27 novembre scorso Sukhoi Company ha consegnato al Ministero della Difesa russo due nuovi Su-34 Fullback. Decollati dalla pista antistante le officine Novosibirsk Aircraft Production Association (NAPO), controllata Sukhoi che dagli anni Novanta realizza il cacciabombardiere russo, i velivoli hanno raggiunto la base di Lipetsk, sede del 968th IISAP Sevastopol Composite Training and Research Aviation Regiment.

Secondo il programma di acquisizione, Sukhoi fornirà il Fullback alla Forze aeree russe (Voyenno-Vozdushnye Sily Rossii – VVS) fino al 2020, per un totale di 124 velivoli, 32 inseriti in un contratto firmato nel 2008 e 92 ordinati nel 2012.

All’intervento militare in Siria VVS ha fino ad ora destinato quattro Sukhoi Su-34: il bombardiere, rischierato presso la base aerea di Hmeymim, a sud di Latakia, ha volato la sua prima missione anti-Daesh il 30 novembre scorso, armato con bombe OFAB-500 e KAB-500 e con missili aria-aria a corto-medio raggio R-73. Lo scorso fine settimana il Cremlino ha reso noto che una seconda base sarà presto aperta presso l’aeroporto di al-Shayrat, 25 chilometri a est di Homs, e che non è escluso l’invio di ulteriori Su-34 in Siria.

Sviluppato sulla base tecnica dell’SU-27, il Fullback è un bireattore biposto spinto da due motori turbo-ventola Lyulka AL-31FM1 da 13.500 kgf (132 kN, 29.762 lbf) che garantiscono una velocità massima di Mach 1.8 (2.000 km/h) ad alta quota e Mach 1,2 (1.400 km/h) a livello del mare.

Con un carico interno di carburante di 12.100 kg e un assetto da combattimento con un livello di volo a bassa quota, l’Su-34 assicura un raggio d’azione di 1.100 chilometri (680 mi), la quota di servizio è 15.000 metri (49.200 ft), mentre l’autonomia massima garantita è 4.000 chilometri (2.490 mi).

Munito di un’ampia cabina di pilotaggio corazzata in titanio da 17 mm e di un’avionica di ultima generazione – radar Leninetz W004 per l’acquisizione dei target al suolo e per il volo a bassa quota; radar Leninetz W005 per il controllo degli inseguitori e sistema Kibiny L175W per la guerra elettronica; sistema di puntamento Platan dotato di telecamera e di puntatore laser e sistema ausiliario K102 RPKB per il controllo dell’elettronica e per la navigazione in GPS e GLONASS – può supportare fino ad 8.000-12.000 kg di armi disposte su 12 punti di attacco sub-alari e sotto la fusoliera.

Per quanto riguarda l’armamento, oltre al cannone da 30 mm GSh-30-1 (9A-4071K), il Fullback trasporta: razzi S-8, S-13 ed S-25; missili aria-aria R-27 (AA-10), R-73 (AA-11) ed R-77 (AA-12); missili aria-superficie Kh-29L/T (AS-14), Kh-38 e Kh-25MT/ML/MP (AS-10), Kh-59M (AS-18) e Kh-58 (AS-11); missili antinave Kh-31 (AS-17), Kh-35 (AS-20) e P-800 Oniks missile (SS-N-26 Strobile); missili da crociera Kh-65SE e Kh-SD; bombe guidate KAB-500L, KAB-500KR, KAB-500S e KAB-1500L/KR; bombe a caduta OFAB-250-270, OFAB-100-120, OFAB-500 FAB-500T, BETAB-500SHP, P-50T e ODAB-500PM, RBK-500; bombe a grappolo SPBE-D e testate nucleari. (IT log defence)

Foto: news.mail.ru, Aeronautica Russa e Sukhoi

Eugenio Roscini VitaliVedi tutti gli articoli

Colonnello dell'Aeronautica Militare in congedo, ha conseguito un master di specializzazione in analisi di sistema e procedure all'Istituto Superiore di Telecomunicazioni. In ambito internazionale ha prestato servizio presso il Comando Forze Terrestri Alleate del Sud Europa, la 5^ Forza Aerea Tattica Alleata e il Comando NATO di AFSOUTH. Tra il 1995 e il 2003 ha preso parte alle Operazioni NATO nei Balcani (IFOR/SFOR/KFOR). Gestisce il sito ITlogDefence.

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