Groenlandia e Norvegia preparano la popolazione alla guerra

 

Provvedimenti adottati per informare i cittadini in caso di crisi o di conflitto sono stati distribuiti negli ultimi giorni alla popolazione di Groenlandia e Norvegia, impegnate a fronteggiare nemici diversi e per ora ipotetici.

Il governo della Groenlandia ha pubblicato ieri una nuova brochure con i consigli alla popolazione in caso di crisi sul territorio anche se Donald Trump, a Davos, ha tranquillizza almeno in parte la popolazione dell’isola affermando che non intende usare la forza per conquistarla.

Il documento viene presentato come una “assicurazione”, come ha spiegato il ministro dell’Autosufficienza, Peter Borg, in una conferenza stampa a Nuuk. “Non ci aspettiamo che sia necessaria”.

Secondo quanto riferisce l’emittente danese Tv2, i cittadini groenlandesi hanno ricevuto un opuscolo “Preparati alle crisi: sopravvivere per cinque giorni” del Dipartimento per l’Ambiente e la Natura.

L’emittente danese rappresenta che, tra i beni essenziali per la famiglia figurano:

  • Acqua potabile (3 litri d’acqua a persona al giorno);
  • Eventuale acqua per gli animali domestici;
  • Scorte alimentari per cinque giorni, a lunga conservazione e di facile preparazione;
  • Armi da caccia, munizioni e attrezzatura da pesca;
  • Farmaci e primo soccorso, oltre a un Kit di primo soccorso.

Inoltre, il Dipartimento segnala l’utilità di avere con sé: Radio FM a batterie/manovella/pannelli solari (eventualmente autoradio) e numeri di telefono importanti (familiari, vicini e autorità di emergenza), oltre a VHF o altri dispositivi di comunicazione satellitare.

Qualcosa di simile al prontuario presentato lo scorso anno dalla Ue per far fronte a un’invasione russa.

Il 19 gennaio invece migliaia di cittadini norvegesi hanno iniziato a ricevere lettere dalle forze armate con la notifica che potranno essere requisiti loro case, veicoli, barche e macchinari in caso di guerra.

Le notifiche non hanno alcun impatto immediato, se non informare i proprietari che le forze armate possono confiscare i loro beni in caso di conflitto, ha riferito un servizio di EuroNews.

“Le requisizioni hanno lo scopo di assicurare che, in una situazione di guerra, le forze armate abbiano accesso alle risorse necessarie per la difesa del Paese”, hanno tesi noto le forze Arnate in un comunicato.

Per il 2026 saranno emesse circa 13.500 notifiche di requisizione che non avranno alcun impatto immediato ma informeranno i proprietari che le forze armate possono prendere in consegna i loro beni in caso di guerra.

“L’importanza di essere preparati alle crisi e alla guerra è aumentata drasticamente negli ultimi anni”, ha dichiarato il responsabile della logistica dell’esercito norvegese, generale Anders Jernberg.

“La Norvegia si trova nella situazione di politica di sicurezza più grave dalla Seconda Guerra Mondiale. La nostra società deve essere preparata alle crisi della politica di sicurezza e, nel peggiore dei casi, alla guerra“, ha dichiarato il militare.

La Norvegia condivide con la Russia una frontiera marittima e un confine terrestre di 198 chilometri.

Foto Esercito Norvegese

 

 

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