L’Italia e l’Albania del primo Novecento in un libro dello storico militare Lucarelli

Giovedì 22 gennaio alle ore 17, la Biblioteca di storia moderna e contemporanea, in via Caetani 32, ospita la presentazione del volume Le relazioni fra Italia e Albania 1910-1940, dello storico militare Niccolò Lucarelli, uscito per i tipi di Mursia.
L’evento, in collaborazione con il Caffè Letterario Horafelix, è patrocinato dall’Accademia Angelico Costantiniana di Lettere Arti e Scienze, dall’Accademia Terenzio Tocci e dalla Comunità Albanese BESA; la testata Consul Press è invece il media partner dell’evento.
Dopo i saluti iniziali di Edmond Godo, presidente di BESA, dialogano con l’autore il giornalista Alessandro Benini, direttore della testata Consul Press ed esperto di geopolitica, e Andrea Coco, giornalista, critico letterario e cultore di storia.
Un Paese così vicino, ma paradossalmente, per molti aspetti ancora lontano, riapparso sulla carta geografica con le tumultuose migrazioni del 1991. In realtà, i rapporti fra l’Albania moderna e l’Italia datano sin dalla sua indipendenza nel 1912, per la quale la stessa Italia giocò un ruolo che mantenne, fra alterne vicende, fino alla Seconda guerra mondiale.
Per ripercorrere quei trent’anni di storia, giovedì 22 gennaio alle ore 17, la Biblioteca di storia moderna e contemporanea, in via Caetani 32, ospita la presentazione del volume Le relazioni fra Italia e Albania 1910-1940, dello storico militare pratese Niccolò Lucarelli, uscito per i tipi di Mursia. L’evento, in collaborazione con il Caffè Letterario Horafelix, è patrocinato dall’Accademia Angelico Costantiniana di Lettere Arti e Scienze, dall’Accademia Terenzio Tocci e dalla Comunità Albanese BESA; la testata Consul Press è invece il media partner dell’evento.

Dopo i saluti iniziali di Edmond Godo, presidente di BESA, dialogano con l’autore il giornalista Alessandro Benini, direttore della testata Consul Press ed esperto di geopolitica, e Andrea Coco, giornalista, critico letterario e cultore di storia.
La prima metà del Novecento fu cruciale per lo sviluppo dell’Albania indipendente, decenni attraversati da episodi controversi, sui quali si stese l’ombra della “lunga mano” delle potenze europee, Italia compresa.
In quest’ottica, il volume di Lucarelli ripercorre le relazioni italo-albanesi a partire dai moti per l’indipendenza del Paese, cui seguirono l’impegno militare del Regio Esercito nella Grande Guerra, il tentativo di protettorato e le ambigue relazioni politiche ed economiche intrattenute dal fascismo fino all’invasione del 1939 e la successiva occupazione. Trenta anni di storia politica e militare ripercorsa anche attraverso fonti albanesi, tedesche e statunitensi poco note o inedite per l’Italia, documentando i complessi rapporti diplomatici fra i due Paesi e le strategie politiche dei vari governi che, da Giolitti a Mussolini, affrontarono la “questione albanese”.
Come spiega l’autore, «in retrospettiva storica si può affermare che l’Albania fu il “sogno proibito” dell’ultima stagione dell’Italia liberale, che non riuscì a stabilirvi un protettorato e perse Valona dopo una lunga e sanguinosa guerra. L’Albania fu anche l’ultima avventura coloniale dell’impero fascista prima della tragedia della Seconda guerra mondiale, fu l’illusione che avrebbe dovuto aprire all’Italia le porte dei Balcani, fu la terra di operazioni commerciali e industriali non sempre andate a buon fine, spesso con risultati al di sotto delle attese».

«L’Albania fu l’ultima avventura coloniale dell’impero fascista prima della tragedia della Seconda guerra mondiale, fu l’illusione che avrebbe dovuto aprire all’Italia le porte dei Balcani, fu la terra di operazioni commerciali e industriali non sempre andate a buon fine, spesso con risultati al di sotto delle attese.»
Il volume ripercorre le relazioni italo-albanesi a partire dai moti per l’indipendenza del Paese, cui seguirono l’impegno militare del Regio Esercito nella Grande Guerra, il tentativo di protettorato e le ambigue relazioni politiche ed economiche intrattenute dal fascismo fino all’invasione del 1939 e la successiva occupazione. Trenta anni di storia politica e militare ripercorsa anche attraverso fonti albanesi, tedesche e statunitensi poco note o inedite per l’Italia, documentando i complessi rapporti diplomatici fra i due Paesi e le strategie politiche dei vari governi che, da Giolitti a Mussolini, affrontarono la “questione albanese”. In mezzo, un Paese complesso caratterizzato da un mosaico sociale legato alle proprie tradizioni dove allignavano orgoglio e diffidenza, due caratteri che hanno influenzato lo sviluppo delle relazioni fra i due Paesi.
Niccolò Lucarelli, laureato in Studi Internazionali, collabora come storico militare con lo Stato Maggiore dell’Esercito scrivendo per «Rivista Militare», e ha pubblicato vari volumi sulla Seconda guerra mondiale e il colonialismo, fra cui Le Camicie Nere in Africa 1923-1943 (Mursia, 2023). È anche critico d’arte per «Artribune» e «Contemporary Lynx», e da curatore indipendente ha firmato progetti espositivi in Italia, Europa e Africa.
Pagine 368
Euro 20,00
EAN 9788842568285
Collana: Testimonianze fra cronaca e storia. 1919-1939: vent’anni di pace instabile
Disponibile dal 22 settembre 2025 in libreria e store online.
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