Il boom di Kongsberg traina l’industria della Difesa norvegese

Kongsberg svetta alla Borsa di Oslo, dopo avere annunciato conti migliori delle attese, accompagnati da una maxi-cedola e da ordinativi record. Il titolo del gruppo della difesa e dell’aerospazio attorno alle 11,30 mette a segno un rialzo del 15,7% a 362 corone norvegesi, il maggiore dell’indice Stoxx Europe 600.
Dall’inizio dell’anno la quotazione è salita di oltre il 40%. Kongsberg ha realizzato nel quarto trimestre 2025 un Ebitda in crescita del 42% a 2,46 miliardi di corone norvegesi, superando i 2,07 miliardi di corone previsti dal consenso degli analisti. I ricavi sono aumentati del 21% a 16,8 miliardi di corone, battendo anche in questo caso le aspettative che si fermavano a 15,98 miliardi.
Nel 2025 il gruppo (inclusa la divisione marittima civile che sarà scorporata e quotata come società indipendente in aprile) ha registrato ricavi per 58,6 miliardi (+17%), un Ebit di 9,3 miliardi (da 6,5 miliardi). L’utile netto complessivo è salito a 7,9 miliardi di corone da 5,1 miliardi nel 2024.
Il portafoglio ordini ha raggiunto il record di 157 miliardi a fine 2025 da 142,3 miliardi del terzo trimestre. Kongsberg, come tutti i player della difesa, sta ampiamente beneficiando di un’impennata degli ordini, mentre l’Europa aumenta le spese militari sia per la guerra in Ucraina, sia per gli impegni assunti in sede NATO.

“Stiamo assistendo a una forte domanda per le nostre soluzioni in un mondo in rapida evoluzione e abbiamo gettato solide basi per il nostro continuo sviluppo“, ha dichiarato il ceo Geir Haoy, in una nota. “Non ho mai visto, nei miei dieci anni da Ceo e in un totale di oltre 30 anni nel Gruppo, una domanda del genere”, ha aggiunto il Ceo.
Il cda proporrà all’assemblea degli azionisti un dividendo totale di 5 miliardi di corone per il 2025, pari a una cedola unitaria di 5,70 corone “per 3,5 corone in più rispetto alla normale politica di dividendo della società”, precisa una nota.
Kongsberg Gruppen ha inoltre annunciato di avere firmato un contratto del valore di circa 140 milioni di euro per la fornitura di diverse centinaia di sistemi d’arma teleguidati a Germania e Svezia. Il contratto prevede anche la possibilità di ulteriori ordini significativi nel 2026 e oltre.
(con fonte Il Sole 24 Ore Radiocor)
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