La US Navy sceglie Fincantieri e Bollinger per le nuove Medium Landing Ship 

 

Nell’ambito del programma per l’acquisizione delle nuove unità da trasporto e sbarco tipo Medium Landing Ship (LSM), Il Naval Sea Systems Command della Marina degli Stati Uniti ha emesso una gara per la scelta del soggetto giuridico destinato a svolgere la figura di Vessel Construction Manager (VCM) per il medesimo programma, con l’incarico di supervisionare l’acquisizione della nuova Medium Landing Ship (LSM).

Con lo stesso annuncio, ha selezionato Fincantieri Marinette Marine per la costruzione di ben quattro unità della classe per un valore complessivo non divulgato, la cui assegnazione del contratto dovrebbe realizzarsi insieme o seguire quella per il VCM che è prevista per la metà del 2026.

Nell’ambito della presentazione del nuovo Business Plan per il periodo 2026-2030 tenutasi la scorsa settimana a Milano, l’amministratore delegato e managing director di Fincantieri Pierroberto Folgiero aveva annunciato che nel successivo semestre sarebbero arrivate importanti novità e quindi ordini dagli Stati Uniti, in seguito alla definizione da parte della nuova Amministrazione USA di una strategia nell’ambito cantieristico navale per rivoluzionare e potenziare le capacità della “Golden Fleet” della US Navy.

La strategia di istituire un VCM per il programma LSM è concepita, secondo quanto annunciato dalla US Navy, per massimizzare l’impiego di pratiche commerciali al fine di accelerare le consegne, migliorare il controllo dei costi ed espandere la base industriale cantieristica americana.

Come anticipato, per la produzione iniziale, la Marina incaricherà il VCM di gestire la costruzione delle LSM presso due cantieri navali: Bollinger Shipyards e Fincantieri Marinette Marine.

Bollinger Shipyards ha ricevuto un contratto nel settembre 2025 per supportare l’approvvigionamento dei materiali a lungo termine per le LSM e le attività di progettazione ingegneristica dell’unità capoclasse. Fincantieri eseguirà i lavori per la costruzione di quattro unità LSM. Il VCM avrà quindi la facoltà di decidere la strategia migliore per l’assegnazione delle restanti tre navi autorizzate nell’ambito del contratto base.

Il VCM gestirà il contratto principale con la Marina e, a sua volta, emetterà e gestirà direttamente i propri subappalti con i cantieri navali. Ciò pone il VCM in controllo contrattuale diretto delle prestazioni dei cantieri e crea un “cuscinetto” che, insieme a un progetto già collaudato, dovrebbe ridurre i rischi legati a costi e tempistiche.

“L’approccio VCM non solo accelera i tempi di costruzione, ma rafforza anche la nostra base industriale coinvolgendo più cantieri navali», ha dichiarato il contrammiraglio Brian Metcalf, Program Executive Officer, Ships.

“Fornendo un progetto maturo “build-to-print” e conferendo al VCM la responsabilità della gestione della produzione, stiamo semplificando la supervisione di questa acquisizione. Questo approccio accelera le tempistiche e rafforza la nostra base industriale, garantendo la capacità e le competenze necessarie per un vantaggio navale duraturo.”

Questa strategia di acquisizione, secondo la US Navy, è una componente chiave degli sforzi congiunti di Marina e Corpo dei Marines per rafforzare la prontezza operativa nell’ambito del teatro operativo dell’Indo-Pacifico e rappresenta un cambiamento nel modo in cui la Marina tradizionalmente stipula contratti e supervisiona la costruzione navale.

Sfruttando questo nuovo approccio, il VCM sarà responsabile della gestione dell’intero programma di costruzione, dalla fase di progettazione fino alla consegna dell’unità e al supporto post-consegna.

Il VCM, sempre secondo la US Navy, gestirà la produzione in parallelo su più cantieri, adottando pratiche commerciali collaudate di costruzione navale, con un impiego significativamente ridotto di personale della Marina rispetto a un programma tradizionale.

 

Il programma LST ed il progetto LST 100 di Damen Naval

La Marina fornirà un progetto di unità navale maturo “build-to-print”, riducendo in modo significativo i rischi tecnici e di programmazione. Nel dicembre 2025, la US Navy ed il Corpo dei Marine hanno annunciato congiuntamente che il progetto LST 100 di Damen Naval – un design collaudato e non soggetto a sviluppo – fungerà da base per accelerare l’introduzione della capacità LSM.

Nel frattempo, con un contratto del valore di 3,3 milioni di dollari assegnato lo scorso fine luglio 2025 al cantiere olandese Damen, la Difesa americana attraverso NAVSEA ha acquistato dal cantiere olandese, il pacchetto dei dati tecnici o TDP (Technical Data Package) e la licenza produttiva affinché potesse procedere il più velocemente possibile all’assegnato dei contratti per la fornitura delle unità navali tipo LSM.

Nel settembre 2025, come sopra riportato, è stato selezionato ed aggiudicato ai cantieri Bollinger di Pascagoula, Mississippi, il contratto del valore di 9,5 milioni di dollari per l’approvvigionamento anticipato dei principali materiali o “long lead time material” ed associate attività ingegneristiche legate alla progettazione in supporto dell’unità capoclasse LSM Block 1, che riceverà il nome USS McClung (LSM-1).

La costruzione di quest’ultima unità, secondo quanto sopra riportato, verrà quindi assegnata ai cantieri Bollinger. Con la futura contrattualizzazione per quattro unità a Fincantieri Marinette Marine, rimangono da assegnare tre delle otto unità previste del Block 1 su un totale complessivo di almeno 35. La costruzione dell’unità capoclasse dovrebbe essere lanciata nel corso del 2026 e completarsi entro il 2029.

Lo stesso design è già stato scelto dalla Marina Nigeriana, che ha in servizio l’unità LST Kada consegnata nel 2021, mentre nel novembre 2024, i cantieri australiani Austal hanno annunciato che il Governo Australiano ha scelto lo stesso progetto di Damen per il programma riguardante la realizzazione di otto unità tipo Landing Craft Heavy o LST per trasporto e sbarco materiali e mezzi pesanti compresi carri armati. Tale programma prevede l’inizio costruzione dell’unità capoclasse nel corso del 2026.

La nuova componente di unità LSM, secondo la US Navy, colmerà il divario di capacità tra i mezzi da sbarco più piccoli e a corto raggio e le navi da trasporto ed assalto anfibio tipo LSD/LPD e LHA/LHD multiruolo ed a lunga autonomia che compongono la componente anfibia della US Navy.

Le nuove LSM sono essenziali per la manovra e il sostentamento delle Forze del Corpo dei Marine, fornendo la mobilità critica in ambito littoral per operazioni in ambienti contesi. Il programma rafforzerà la capacità expeditionary e supporterà il concetto di Manovra e Logistica Distribuite del Corpo dei Marine.

Con una lunghezza e larghezza fuoritutto rispettivamente di 100 e 16 metri ed un pescaggio di 3,58 metri, il design dell’LST-100 di Damen Naval presenta un apparato propulsivo incentrato su due motori diesel Caterpillar 3516C da 3.200 hp su due linee assi con altrettanti timoni e gruppi eliche protette nonché due thruster prodieri, a cui s’aggiungono quattro diesel-generatori, in grado di assicurare una velocità massima di 14 nodi ed un’autonomia di 3.890 mn, che sale a 7.530 mn a 10 nodi ed un’autonomia operativa di 15 giorni.

Il design Damen si caratterizza per ridotto pescaggio, capacità Ro-Ro per l’intera lunghezza nave con portellone a doppio battente a prua ed unico a poppa, entrambi con rampa di accesso da 70 tonnellate, un ponte di volo poppiero per un elicottero del tipo NH90, sovrastrutture con plancia raggruppate in un unico blocco, ponte superiore esterno collegabile a quello principale inferiore con apposita rampa prodiera per mezzi, con portata massima di 30 tonnellate, nonchè castello di prua in grado di accogliere una gru da 25 tonnellate nonché armamento, che viene rappresentato in un sistema d’arma a controllo remoto da 30 mm.

Il ponte superiore utilizzato per trasporto mezzi e materiali da sbarcare, presenta due postazioni per altrettanti mezzi da sbarco o combat boat con relativi sistemi di alaggio e recupero sui due fianchi nave.

Con un equipaggio di 18 elementi e capacità per ulteriori 14, l’LST-100 è in grado di alloggiare una forza da sbarco di 250 fanti, mentre lo spazio ponte Ro-Ro per mezzi di varia natura, dal carro armato al mezzo leggero, a disposizione è pari 500 m², con un ponte cargo superiore di 400 m², spazi per materiali e munizionamento pari rispettivamente a 250 e 35 m².

Grazie al suo design modulare, lo scafo può essere allungato con una sezione lunga 20 metri durante la costruzione, raggiungendo le dimensioni del progetto più capace LST-120. Secondo quanto divulgato in ordine al programma australiano, l’LST-100 è in grado di operare con altre unità per portare a termine attività di varia natura fra cui l’inserzione ed estrazione di truppe, logistica, assistenza umanitaria e soccorso in caso di calamità. In grado di traportare oltre 500 tonnellate fra mezzi, equipaggiamenti e materiali, è in grado di imbarcare sei carri armati Abrams, 11 mezzi trasporto truppa corazzati da combattimento (AIFV) Redback o 26 lanciarazzi HIMARS, oltre a sistemi d’arma per l’autoprotezione e sistemi per le comunicazioni nazionali.

Foto US Navy  Damen Naval

 

 

Nato a Genova nel 1966 e laureato in giurisprudenza, è corrispondente per l'Italia e collaboratore delle riviste internazionali nel settore della difesa del gruppo inglese IHS Markit (Jane's Navy International e Jane's International Defence Review) e della casa editrice tedesca Mittler Report Verlag (European Security & Defense e pubblicazioni collegate) nonché delle riviste di settore Armada International, European Defence Review e The Journal of Electronic Defense. In Italia collabora anche con Rivista Marittima, Aeronautica & Difesa e la testata online dedicate al settore marittimo ed economico The MediTelegraph (Secolo XIX).

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