Un MQ-9 Reaper italiano distrutto dai droni iraniani in Kuwait

Un nuovo attacco di droni iraniani, il quarto in due settimane, contro la base aerea kuwaitiana di Ali Salem impiegata da forze aeree statunitensi e da un contingente dell’Aeronautica italiana, ha inflitto il 15 marzo nuovi danni alle infrastrutture e ai velivoli della Task Force Air Kuwait assegnata all’operazione internazionale a guida statunitense Inherent Resolve che supporta il governo iracheno contro le milizie jihadiste dello Stato Islamico.
Un drone Shahed iraniano ha colpito un hangar distruggendo uno dei 2 UAV MQ-9 Reaper in dotazione all’Aeronautica Militare (che ne ha in servizio 6) e assegnato alla Task Force Air insieme a 4 aerei da combattimento Eurofighter Typhoon, 2 dei quali sarebbero stai gravemente danneggiati dagli attacchi iraniani della scorsa settimana.
Il Reaper era “indispensabile per lo svolgimento delle attività operative ed era rimasto schierato per garantire la continuità delle operazioni”, ha detto il capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano. Ad Ali Al Salam sono rimasti attualmente alcune decine di militari italiani rispetto ai 321 presenti prima dello scoppio della guerra in Iran.

“Già nei giorni scorsi il personale militare era stato ridotto, lasciando nella base esclusivamente quello essenziale”, ha spiegato ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha aggiunto: “La perdita del velivolo non ha alcun riflesso sulla sicurezza dei nostri militari schierati nell’area”.
La base di Alì Salem era stata attaccata la prima volta nella notte tra l’1 e 2 marzo, con danni limitati ad alcune infrastrutture logistiche e operative. Nella notte tra il 5 e il 6 marzo erano stati invece colpiti depositi di carburante e si era per questo verificato un vasto incendio. Due caccia F2000 italiani, di cui uno è inefficiente da circa un mese, erano stati colpiti da schegge durante i recenti attacchi.

Le forze italiane in Kuwait, così come quelle schierate in Iraq, fanno parte dell’Operazione Prima Parthica, cominciata nel 2014 nell’ambito con l’operazione multinazionale a supporto delle attività della coalizione internazionale di contrasto alla minaccia terroristica di Daesh in Iraq e Siria. Tra il 2021 e il 2024 ad Ali Al Salem l’Italia era presente anche con una task force dell’Esercito e lo schieramento del sistema missilistico Samp-T per concorrere alla difesa dello spazio aereo kuwaitiano. Ora a distanza di anni, poco dopo l’inizio della nuova guerra, i Paesi del Golfo sono tornati a chiedere agli alleati europei sistemi di protezione aerea.
(con fonte Ansa)
Foto Aeronautica Militare
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