Sfida nella Manica: la fregata Admiral Grigorovich scorta le petroliere di Mosca

Con un’operazione di protezione delle petroliere ma anche di sfida simbolica a Londra, la fregata lanciamissili russa Admiral Grigorovich ha scortato due tanker della “flotta ombra attraverso il Canale della Manica (la Universal battente bandiera russa e la Enigma battente bandiera camerunense), nonostante la promessa del premier britannico Keir Starmer di colpire tali navi.
Il transito delle unità russe è stato monitorato dalla nave ausiliaria britannica RFA Tideforce mentre il ministero della Difesa di Londra ha dato molta enfasi alle operazioni di monitoraggio di unità di superficie e sottomarini russi nel Mare del Nord e di un sottomarino a propulsione nucleare classe Akula avvicinatosi alle coste del Regno Unito: attività affidate a unità della Royal Navy, elicotteri e velivoli da pattugliamenti marittimo P-8.
Come riferisce il quotidiano The Telegraph, il mese scorso Starmer aveva autorizzato le forze speciali a catturare le navi utilizzate per trasportare illegalmente petrolio a sostegno della guerra russa in Ucraina, promettendo di colpire la flotta ombra “ancora più duramente” in caso di transito nelle acque britanniche.

Le navi russe in realtà navigano sempre in acque internazionali e Londra non ha ancora sequestrato alcuna nave russa. Le petroliere Universal ed Enigma sono state sanzionate perché trasportano petrolio greggio russo ma solo seguite a distanza da una nave britannica che non è intervenuta.
“Il Regno Unito si riserva il diritto, nel momento che riterrà opportuno, di fermare navi russe nella Manica”, ha dichiarato il sottosegretario britannico per la Prontezza della difesa e l’Industria, Luke Pollard, rispondendo alle critiche per il transito di imbarcazioni russe sanzionate nel canale. Pollard ha spiegato che Londra sta “continuando a dissuadere” tali attività e che “denunciare queste operazioni ne ritarda e ne ostacola” il funzionamento.

L’esponente governativo ha aggiunto che la necessità di una scorta militare “dimostra quanto siano vulnerabili” le navi russe. Pur sostenendo gli alleati nelle operazioni di interdizione, Londra sottolinea di poter intervenire direttamente grazie ai nuovi poteri concessi alle forze armate. Secondo Pollard, le navi russe stanno già “facendo il giro più lungo” per evitare le acque britanniche.
In realtà molti report riferiscono che la gran parte di esse attraversano le acque internazionali proprio nel Canale della Manica, a poche miglia dalle coste britanniche.
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, interrogato sulla notizia dei media, ha affermato che Mosca ha assistito a ripetuti casi di ciò che ha descritto come pirateria in acque internazionali e che la Russia agirà per garantire la sicurezza delle proprie navi.
“Negli ultimi mesi abbiamo assistito a ripetuti episodi di pirateria in acque internazionali. Questi episodi di pirateria hanno, tra le altre cose, danneggiato gli interessi economici della Federazione Russa”, ha detto Peskov ai giornalisti.
“La Federazione Russa si ritiene autorizzata e adotterà sicuramente misure per proteggere i propri interessi”.

L’agenzia Reuters ha riferito che le due petroliere vengono utilizzate per le consegne di diesel, secondo i dati LSEG, che mostrano che trasportano ciascuna circa 40.000 tonnellate di diesel caricate dal porto baltico di Primorsk, nella regione di Leningrado, alla fine di marzo. Enigma si sta dirigendo a Mersin in Turchia mentre la destinazione della Universal non è chiara.
Foto: Royal Navy e X
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