Il programma per il centro addestrativo europeo dell’F-35 a Trapani-Birgi

Il progetto per la creazione del nuovo polo europeo per l’addestramento dei piloti del velivolo da combattimento di quinta generazione Lockheed Martin F-35 Lightning II sull’aeroporto militare di Trapani-Birgi, aperto al traffico civile, si appresta ad entrare nella fase di realizzazione secondo un cronoprogramma dai tempi ristretti, che prevede di avere una prima capacità di training entro e non oltre dicembre 2028, ed il completamento del Centro entro l’inizio luglio 2029, a cui si aggiunge un gruppo di volo internazionale addestrativo.
Anticipato dal Ministro della Difesa Guido Crosetto in occasione delle celebrazioni del 102° anniversario dell’Aeronautica Militare (AM) a fine marzo 2025 e successivamente confermato dal medesimo e dal Presidente della Commissione Difesa della Camera, Antonino Minardo, nonché dalla stessa Forza Armata, più recentemente in occasione dell’International Fighter Conference 2025, organizzata da Defence IQ e tenutasi a Roma lo scorso novembre, il progetto è destinato a potenziare le capacità addestrative dell’F-35 a livello europeo, facendo dell’Italia un player a livello mondiale per il training grazie al connubio Aeronautica Militare ed industria nazionale.
Con una relazione preliminare e determinazione a contrarre (DAC) resa pubblica il 30 dicembre scorso ma datata 14 ottobre 2025, la Direzione Nazionale Armamenti, attraverso ARMAEREO, evidenzia la volontà della Difesa di procedere con un piano articolato destinato a realizzare sull’aeroporto di Trapani, un Centro per l’Addestramento dei Piloti o Pilot Training Center (PTC) europeo per l’F-35A, aperto alla partecipazione di nazioni aderenti al Programma.

Il documento conferma che l’Aeronautica Militare ha designato l’aeroporto di Trapani come terza Main Operating Base (MOB) per l’F-35, avviandone il relativo processo di attivazione. “Per rispondere alla crescente domanda di addestramento legata all’ampliarsi della partecipazione di paesi NATO ed europei al programma, è stata individuata l’opportunità di ampliare l’offerta formativa attraverso l’istituzione, sempre a Trapani, di un Pilot Training Center (PTC) europeo per l’F-35A” – specifica espressamente il documento – “aperto alla partecipazione di nazioni aderenti al Programma,” che traccia un piano incentrato sulla realizzazione delle infrastrutture del PTC destinato a completarsi il 1° luglio 2029.
Dopo decenni in cui il 37° Stormo di Trapani-Birgi ha ospitato prima F-104 Starfighter, poi F16 ed attualmente gli Eurofighter Typhoon, lo scalo militare ospiterà il primo centro per l’addestramento dei piloti di F-35 al di fuori dei confini degli Stati Uniti ed il secondo dopo quello americano presso la base aerea di Luke in Arizona.
In realtà, il piano è a più ampio respiro con la costituzione a Trapani di due Gruppi Volo equipaggiati con velivoli F-35A, ed in particolare il Gruppo di Volo Operativo dell’AM (ITAF OPS Squadron) ed un Gruppo Volo Internazionale Addestrativo (PTC Squadron), oltre al Centro di Addestramento Comune denominato Lightning Training Center (LTC), ma il documento concentra il focus sulla realizzazione delle infrastrutture e capacità di quest’ultima iniziativa.
Il piano riportato dal documento evidenzia tre fasi, di cui la prima prioritaria prevede l’attivazione di una capacità parziale di training (PTC) basata sul Lightning Training Center (LTC), seguita dalle altre due che completeranno sia il Gruppo Volo Internazionale Addestrativo (PTC) che il Gruppo Operativo dell’AM.
La prima fase riguardante l’LTC si articola sulla realizzazione di una palazzina necessaria all’addestramento a terra (ground training), che comprenda secondo quanto riportato, tra le altre cose, una SAPF (Special Access Program Facility), due simulatori di missioni completi o FMS (Full Mission Simulator) ed ambienti dove poter installare altra tipologia di sistemi ed attrezzature per l’addestramento dei piloti F-35 o PTD (Pilot Training Device), da completare entro e non oltre il 1° luglio 2029.

A tal riguardo, il documento specifica che “il rispetto di tali tempistiche, oltre che dalla carenza di capacità addestrative che affligge il programma e dalle esigenze addestrative dei Partner internazionali, sia attuali che futuri, deriva anche dalla chiara e forte volontà politica di rafforzare la posizione strategica dell’Italia all’interno del programma stesso attraverso l’istituzione del primo Pilot Training Center (PTC) per F-35 al di fuori degli Stati Uniti; il mancato raggiungimento nei tempi attesi dell’obiettivo farebbe decadere l’intero significato strategico dell’impresa,” evidenziando come tale progetto sia caratterizzato da un’urgenza che si lega alla necessità di soddisfare le esigenze addestrative delle Forze Aeree Europee che stanno immettendo in servizio o che hanno acquistato o stanno pianificando l’adozione dell’F-35 Lightning II della Lockheed Martin.
La Direzione di Programma JSF (DPJSF) ha dato mandato ad ARMAEREO di avviare la procedura tecnico-amministrativa tesa a raggiungere gli obiettivi preposti dalla prima fase del progetto, rimandando ad altre relazioni preliminari e determinazioni a contrarre il raggiungimento delle ulteriori fasi del programma.
Per soddisfare tale progetto, la Direzione di Programma JSF ha invitato le società Leonardo e Lockheed Martin, “caratterizzate da un’ampiamente comprovata esperienza e credibilità nel settore in argomento ed in particolare nella fornitura di capacità integrate nel campo dell’industria militare, della manutenzione di sistemi d’arma e del training internazionale,” a valutare la possibilità di formare un Raggruppamento Temporaneo d’Impresa (RTI) per la realizzazione delle infrastrutture del LTC e le stesse hanno risposto positivamente.

Sulla base della risposta industriale, ARMAEREO ha specificato che ci sono tutti i presupposti per considerare, quale soluzione più idonea, il ricorso ad un “contratto misto concernente aspetti di difesa e sicurezza” (con prevalenza della componente “forniture e servizi”) secondo quanto dettato dagli Artt. 136 ed in particolare 137 co. 4 b) del D.Lgs 36/2023. Quest’ultimo dovrà essere aggiudicato mediante procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara con la costituenda RTI Leonardo S.p.A.-Lockheed Martin, in base a valutazione tecnico-economica di congruità dell’offerta, così come prescritto dall’Art. 18 co. 2d del D.Lgs. n. 208 del 15 novembre 2011.
Con codice di priorità A e di fattibilità 1, ARMAEREO prevede attività per un importo previsto (al netto IVA) di 122,6 milioni di euro con incentivi per le funzioni tecniche e finanziamento pluriennale per gli esercizi finanziari 2025-2029, con inizio delle attività contrattuali da gennaio 2026 e data presunta inizio prestazioni nell’anno 2026 che prevedono secondo le categorie stabilite, attività legate alla realizzazione di edifici civili ed industriali, strutture prefabbricate in cemento armato, impianti termici e di condizionamento nonché impianti interni elettrici, telefonici, radiotelefonici e televisivi.
La scelta delle società Leonardo e Lockheed Martin è legata, come riportato dallo stesso documento, dalle ristrettezze in termini di sicurezza e segretezza legate al programma F-35.
In particolare, in primis, i simulatori e tutto il materiale tecnologico per l’addestramento dei piloti (F-35 Pilot Training Device) può essere approvvigionato esclusivamente da Lockheed Martin, la quale è l’unica titolata a distribuirli nell’ambito del Programma.
La componente infrastrutturale dell’impresa costituisce un tutto inscindibile con i simulatori e le relative apparecchiature tecnologiche che ne consentono il funzionamento, non potendo essere definiti e allestiti in assenza di una progettazione integrata dell’intero sistema addestrativo, composto appunto dai suddetti simulatori, dagli impianti e dagli elementi infrastrutturali che ne consentono la fruizione.
Lo stesso documento specifica inoltre che l’edificio LTC dovrà rispondere a precisi requisiti dettati dal F-35 Joint Program Office (JPO), il quale, per l’approvazione del progetto (c.d. Design Review secondo il documento del JPO “Facilities Requirements Design”), si avvale di personale subject matter expert (SME) sia governativo sia della stessa ditta Lockheed Martin prima di rilasciare specifica autorizzazione a costruire (c.d. Authorization to Build).
La suddetta autorizzazione, infatti, è subordinata al rispetto dei requisiti di progettazione e realizzazione a cui devono attenersi tutte le infrastrutture nell’ambito del programma F-35, dettati dal citato “F-35 Lightning II Facilities Requirements Document” (FRD), documento redatto dalla ditta Lockheed Martin Aeronautics e contenente informazioni tecniche soggette a controllo e autorizzazione all’esportazione da parte dell’US Department of Defense (DoD) secondo quanto disposto dalle International Traffic in Arms Regulations (ITAR).
Lockheed Martin ha individuato, per ogni tipologia di impresa che può prevedere la condivisione dei relativi dati ingegneristici, una ben precisa e ristretta serie di compagini industriali, tra le quali l’unica individuata e in possesso delle competenze specifiche a livello nazionale per l’impresa in oggetto è la Leonardo S.p.A.

Inoltre Lockheed Martin e Leonardo, i cui ruoli e la cui relazione reciproca sono disciplinati da specifici TAA (Technical Assistance Agreement) /MLA (Manufacturing License Agreement) autorizzati dal Governo degli Stati Uniti, sono le uniche in grado di assicurare gli stringenti requisiti di sicurezza imposti dal Programma e conseguire, in completa analogia a quanto avvenuto nel Contratto n. 548 di Rep. (FACO/MRO&U di Cameri), la qualificazione e certificazione del sito, sia da parte del Governo USA che dell’Autorità Nazionale per la Sicurezza.
“Questa scelta rappresenta molto più di un investimento in difesa: è un’opportunità concreta per la Sicilia. Significa centinaia di posti di lavoro tra personale civile e militare, nuove possibilità per le imprese locali e la presenza di grandi realtà industriali come Leonardo e Lockheed Martin”, ha affermato il Presidente della Commissione Difesa della Camera, Antonino Minardo, lo scorso settembre all’ANSA.
Il Governo Italiano e quindi la Difesa hanno deciso di assumere un ruolo ancora più importante all’interno del programma F-35, dopo la realizzazione della FACO/MRO&U di Cameri grazie alla collaborazione industriale fra Leonardo e Lockheed Martin, e sulla base dell’ampia e consolidata esperienza sviluppata dall’Aeronautica Militare sia con il programma F-35 che con Leonardo per il programma International Fighter Training School (IFTS) sulla base aerea sarda di Decimomannu con il velivolo M-346, ed ancora prima con la Scuola Volo AMI di Galatina in fase di dotazione del nuovo addestratore M-345, decisione che consolida il ruolo dell’Italia come hub addestrativo a livello internazionale.
Foto: Aeronautica Militare, Leonardo e Lockheed Martin
Luca PeruzziVedi tutti gli articoli
Nato a Genova nel 1966 e laureato in giurisprudenza, è corrispondente per l'Italia e collaboratore delle riviste internazionali nel settore della difesa del gruppo inglese IHS Markit (Jane's Navy International e Jane's International Defence Review) e della casa editrice tedesca Mittler Report Verlag (European Security & Defense e pubblicazioni collegate) nonché delle riviste di settore Armada International, European Defence Review e The Journal of Electronic Defense. In Italia collabora anche con Rivista Marittima, Aeronautica & Difesa e la testata online dedicate al settore marittimo ed economico The MediTelegraph (Secolo XIX).








