Il vero nemico dell’Europa viene da est o da ovest? “Il Contesto” intervista Gaiani

 

Nei giorni scorsi, le forze armate russe hanno sferrato contro l’Ucraina uno dei più imponenti attacchi missilistici mai lanciati dall’inizio del conflitto. Ai Kalibr e agli Iskander è stato affiancato almeno un Oreshnik. Lanciato dal cosmodromi di Kasputin Yar, nell’oblast’ di Astrakhan, l’Oreshnik ha colpito con le sue ogive prive di testata esplosiva obiettivi sensibili nei dintorni di Leopoli a circa 13.000 km orari di velocità. Sul terreno, invece, l’esercito russo registra progressi soprattutto negli oblast’ di Zaporižžja e Donec’k.

L’Unione Europea e la Gran Bretagna, dal canto loro, continuano a ventilare la possibilità di schierare proprie truppe sul suolo ucraino come parte integrante delle garanzie di sicurezza a Kiev, in cui sperano di coinvolgere anche gli Stati Uniti. Questi ultimi stanno rilanciando con forza le mire annessionistiche nei confronti della Groenlandia, attraverso una serie di prese di posizione inequivocabili del presidente Trump.

Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha fornito una indiretta legittimazione alle ambizioni statunitensi, dichiarando che, con l’apertura delle rotte marittime artiche, è probabile che Russia e Cina espandano la loro presenza nella regione.

Questo maggiore accesso alla regione creerebbe secondo Rutte nuovi rischi strategici e competizione tra le grandi potenze. Il crescente coinvolgimento della Cina, ha rilevato il segretario generale della Nato, è diventato così esteso da rendere de facto la Cina un attore artico a pieno titolo. Gran Bretagna, Francia e Germania, invece, pianificano l’invio di truppe europee nell’isola per placare questo genere di timori e convincere Trump, che aveva parlato della Groenlandia come di un’isola «circondata da navi cinesi e russe», a non procedere con l’annessione.

«Mosca e Pechino lavorano insieme, la minaccia cresce e dobbiamo rafforzare le attività in zona», ha dichiarato il comandante supremo delle forze alleate, il generale Alexus Grynkewich.

Ne parliamo assieme a Gianandrea Gaiani, giornalista, saggista e direttore della rivista «Analisi Difesa».

Intervista realizzata la mattina del 13 gennaio.

Guarda il video qui sotto o a questo link.

 

 

Login

Benvenuto! Accedi al tuo account

Ricordami Hai perso la password?

Lost Password

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: