Rosoboronexport firma contratti per droni e loitering munition

 

Alla vigilia della fiera UMEX&SimTEX 2026 di Abu Dhabi, Alexander Mikheev, CEO di Rosoboronexport, ha annunciato la firma di una serie di contratti internazionali per la fornitura di droni e munizioni vaganti segnando un momento cruciale per l’export dell’industria della difesa russa.

L’agenzia russa per l’esportazione di prodotti per la Difesa presenta infatti per la prima volta un’esposizione unificata durante l’evento che si tiene dal 20 al 22 gennaio negli Emirati Arabi Uniti illustrando soluzioni UAV nazionali all’avanguardia, testate in reali condizioni di combattimento e discute le prospettive del settore con delegazioni internazionali provenienti dal Medio Oriente e da altre regioni strategiche.

«Rosoboronexport dà il via alla sua campagna di marketing per il 2026 con la fiera UMEX 2026 dedicata alle tecnologie senza pilota, uno dei segmenti in più rapida crescita del mercato globale degli armamenti. Gli sviluppatori russi, compresi quelli della Rostec State Corporation sono attivamente coinvolti in questo settore. La loro gamma di soluzioni senza pilota include veicoli di varie classi e scopi. Prevediamo che la domanda di droni crescerà del 120% entro il 2030 e di munizioni vaganti del 400%» – ha affermato Alexander Mikheev alla vigilia del DIMDEX.

«Ad Abu Dhabi – ha proseguito il CEO di Rosoboronexport – presenteremo le munizioni vaganti Kub-2-2E e Lancet-E che detengono il record di bersagli distrutti confermati, così come i droni da ricognizione Skat-350M e Supercam S350. Siamo pronti a negoziare forniture dalla Russia o una cooperazione tecnologica su questi modelli e Rosoboronexport in tal senso ha già firmato contratti di esportazione con i partner per diversi di questi modelli.»

In questo contesto di forte espansione il ruolo centrale spetta al sistema di ricognizione e attacco Lancet-E la cui versione per l’esportazione sarà la protagonista dello stand russo.

Il sistema comprende il drone da ricognizione Z-16E e le munizioni vaganti “Izdeliye 51E” e “Izdeliye 52E” di ZALA, caratterizzate dalla distintiva doppia coda a X. Le principali qualità distintive di questi asset includono una bassa sezione radar (RCS) e una minima firma acustica, unite a una forte resistenza alla guerra elettronica e a una grande precisione di manovra.

L’efficacia bellica del Lancet-E è supportata da dati significativi: secondo analisi di fonti pubbliche e osservatori militari, il sistema ha già neutralizzato oltre 4.000 unità di equipaggiamento militare delle Forze Armate ucraine.

L’offerta tecnologica russa ad Abu Dhabi è completata dalla munizione vagante Kub-2-2E del consorzio Kalashnikov, l’ultimo modello dotato di un sistema di guida automatica perfezionato attraverso l’esperienza di guerra. Questo sistema è progettato per operare in tandem con il drone da ricognizione Skat-350M.

Lo stand ospiterà inoltre i sistemi UAV Karakurt-R e Goliath-RU, soluzioni di ricognizione leggera pensate per l’impiego diretto a livello di singolo soldato o plotone. Rostec espone inoltre una vasta gamma di armamenti moderni specifici per UAV e droni FPV, tra cui testate a frammentazione, incendiarie, cumulative e multifattoriali.

Oltre alla fornitura diretta, Rosoboronexport punta a consolidare la propria posizione attraverso nuove forme di cooperazione.

«Confronteremo i progetti in corso con i nostri partner e discuteremo dello sviluppo di tecnologie senza pilota in Russia. Discuteremo anche delle prospettive di cooperazione, tra cui una nuova area: le partnership militare-tecnologiche per i prodotti dell’industria della difesa ‘popolare’ russa”» – ha aggiunto Mikheev.

Questa strategia mira a trasformare l’esperienza maturata sul campo in contratti commerciali pronti a soddisfare la crescente richiesta internazionale di armamenti autonomi di precisione. Per approfondire queste soluzioni, il 21 gennaio alle ore 12:00 si terrà una presentazione pubblica dedicata presso lo stand dell’azienda.

Foto: Rostec e Zala

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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