Via libera da Sofia all’accordo con l’Italia per la base NATO a Kabile

 

Italpress –  Il Parlamento della Bulgaria ha approvato il 29 gennaio l’accordo bilaterale con l’Italia per la costruzione e l’uso congiunto di strutture militari nel distretto di Kabile, nei pressi della città di Yambol, destinato ad ospitare un contingente multinazionale della NATO e a rafforzare le capacità di deterrenza e difesa sul fianco orientale dell’alleanza atlantica.

Il documento, siglato il 23 dicembre 2025 dai rispettivi ministri della Difesa, Guido Crosetto per l’Italia e Atanas Zapryanov per la Bulgaria, è stato ratificato con il sostegno delle principali forze parlamentari bulgare e rappresenta un “passo strategico” volto a consolidare la presenza militare alleata in un’area geograficamente cruciale per la sicurezza europea.

La nuova installazione sorgerà nella zona militare di Kabile, dove esiste da anni una concentrazione di infrastrutture militari e logistico-addestrative, tra cui la vicina base aerea di Bezmer, punti nodali per il rapido schieramento di forze su vasta scala.

Secondo le autorità bulgare, la base consoliderà la logistica e il supporto operativo del Multinational Battlegroup in Bulgaria, gruppo tattico NATO che l’Italia guida dal 2022 nell’ambito dell’iniziativa “Enhanced Vigilance Activity” (eVA), concepita per incrementare la deterrenza dell’Alleanza dopo l’aggressione russa all’Ucraina.

Il battlegroup è già pienamente operativo con circa 700 soldati italiani affiancati da contingenti di altri Paesi alleati e sta evolvendosi verso capacità di livello più elevato, fino alla possibilità di schieramento di una brigata o persino di un’intera divisione nelle future configurazioni infrastrutturali.

L’accordo prevede che l’Italia si faccia carico della realizzazione delle infrastrutture necessarie per l’operatività della base, incluse strutture per alloggi, servizi logistici e aree di supporto, mentre la Bulgaria concorrerà anch’essa agli investimenti e all’allestimento delle componenti essenziali per il funzionamento delle installazioni.

La futura base, sebbene destinata principalmente ad attività di supporto logistico e di comando, potrà accogliere un numero di forze stimato superiore a 3.000 militari qualora si renda necessario potenziare la presenza NATO lungo l’asse sud-orientale dell’Alleanza, aumentando così la capacità di risposta rapida in caso di emergenze o crisi.

La ratifica bulgara ha visto un ampio consenso tra le forze politiche, ad eccezione di alcuni gruppi minoritari, che hanno sollevato dubbi sull’opportunità di insediare installazioni straniere in prossimità di comunità locali e hanno invocato la possibilità di un’effettiva consultazione pubblica.

Tuttavia, i sostenitori dell’accordo hanno evidenziato come la cooperazione con l’Italia e l’impegno NATO siano essenziali per garantire sicurezza collettiva e stabilità regionale, soprattutto in un quadro internazionale segnato da sfide crescenti lungo il fianco orientale dell’Alleanza.

L’intesa segue il rafforzamento della presenza italiana in Bulgaria sotto l’iniziativa eVA, in cui l’Esercito Italiano ha assunto il ruolo di framework nation per il battlegroup dal 17 ottobre 2022, contribuendo con un contingente organico, strutture di comando e attività congiunte di addestramento con le forze alleate.

Tale ruolo di guida, formalmente riconosciuto dalla NATO, è stato ribadito da atti ufficiali del Ministero della Difesa italiano e testimonia il contributo diretto di Roma alla sicurezza comune e alla preparazione operativa delle forze sul teatro sud-orientale europeo.

Foto: truppe italiane in Bulgaria (Esercito Italiano)

 

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